(5 giu) Con l’entrata nello stabilimento Jeep di Toledo, si è conclusa l’avventura americana della settantenne Willys di Vittorio Argento che, con il supporto dell’Automotoclub Storico Italiano, ha così realizzato il suo sogno, quello di portare la sua Jeep, che partecipò alla Campagna d’Italia durante la seconda Guerra Mondiale, nel giorno della sua “nascita” lì dove era stata prodotta. La “nonnetta” – così la chiama Argento – è stata accolta dai dipendenti e gli operai della Wrangler che hanno potuto ammirare da vicino uno dei pezzi storici dell’azienda e si sono fatti fotografare insieme alla Jeep. Successivamente Argento ha visitato Jeep Parkway, dove una volta c’era lo stabilimento Overland, quello da cui la Willys è uscita il 3 giugno del 1943: all’evento erano presenti i giornalisti e le autorità locali, tra cui il sindaco Michael P. Bell che ha lanciato l’idea di realizzare il museo della Jeep. Il viaggio della Willys è stata un grande vittoria anche italiana, il viaggio negli Stati Uniti è stato inserito tra gli eventi che caratterizzano l’Anno della cultura italiana negli Usa con il supporto dell’ambasciata italiana a Washington. La Jeep ha dimostrato grande affidabilità, considerando l’età e l’epoca della progettazione, percorrendo 800 miglia in cinque giorni per raggiungere Toledo senza particolari problemi. Non a caso la Willys di Argento ha ricevuto la Targa Oro Asi, che campeggia sulla calandra. (Cle)
