Lugano – Prosegue fino al 14 giugno la mostra alla Limonaia di Villa Saroli, a Lugano, non solo visibile ma anche annusabile e quasi commestibile. Valentina De’ Mathà, 31enne artista di Avezzano, ha installato nello spazio espositivo svizzero un tavolo sontuosamente imbandito e decorato con fiori e piante. Ma, in attesa che si presentino i commensali, i fiori vanno appassendo e le pietanze iniziano a guastarsi. Da alcuni bicchieri pieni di terra intanto si affacciano dei germogli. Una insolita sala da pranzo nella quale, in mancanza di convitati in carne e ossa, altri ospiti, invisibili ma ancor più voraci, prendono posto a tavola e iniziano a nutrirsi. Non si possono vedere, ma gli effetti del loro lavoro sono evidenti. La natura riconquista ciò che in origine le apparteneva: i fiori appassiscono, i cibi marciscono rosi da muffe, mentre nuove piante si fanno avanti traendo nutrimento dalla terra, essa stessa esito di decomposizione. Quando il banchetto dei nuovi commensali si sarà compiuto – al finissage della mostra, venerdì prossimo – e la decomposizione sarà giunta a termine si potranno riconoscere gli ospiti d’onore di questa tavola: il caos e l’entropia. (9colonne)