(10 giu) Rafforzare l’accesso alla diagnosi precoce per le donne a rischio di carcinoma del seno in Tunisia. E’ questo il progetto di “Sostegno al programma nazionale di lotta contro il cancro”, portato avanti dalla Cooperazione Italiana nelle regioni di Jendouba e Gafsa. Nel corso della realizzazione del progetto, le aree di intervento sono state estese ad altre dieci regioni, per un totale di dodici regioni fra quelle meno sviluppate della fascia ovest e sud del Paese: Jendouba, Beja, Le Kef, Siliana, Gafsa, Kasserine, Sidi Bouzid, Tozeur, Gabes, Kebili, Medenine e Tataouine. Dal 2010 ad oggi tanti i risultati ottenuti. Ecco i numeri: oltre 3 mila tecnici della salute formati in sette regioni per la parte pratica e in cinque regioni per la componente di consulenza socio-psicologica; circa 100 mila donne esaminate nelle strutture di assistenza sanitaria di base. Un aumento significativo della partecipazione è stato registrato durante i 500 “open day” di ottobre 2012, dedicati all’esame clinico come primo approccio per la prevenzione del tumore al seno. Circa il 7% delle donne esaminate sono state sottoposte ad altri esami più approfonditi (altre indagini semiologiche, mammografia ed ecografia); la formazione in Informazione, Educazione e Comunicazione degli infermieri del Sistema sanitario di base e degli ospedali regionali, ha raggiunto un risultato del 100% di persone formate in nove regioni: Jendouba, le Kef, Siliana, Gafsa, Kasserine, Sidi Bouzid, Tozeur, Gabes e Kibili. Nel 2012 sono stati organizzati circa 750 incontri di sensibilizzazione, eventi e mobilitazione sociale, sulla base di un programma regionale adeguato alle diverse esigenze regionali. Con la fornitura di tre mammografi e delle attrezzature per i due servizi di anatomia patologica, dono del programma italiano a sostegno della bilancia dei pagamenti, sono stati consolidati centri interregionali di Gafsa e Jendouba rendendo operativa l’attività di diagnostica tumorale. Per far fronte alla carenza di radiologi nelle suddette regioni il progetto ha coinvolto gli specialisti in radiologia dei Centri Universitari di Tunisi e Sousse i quali hanno effettuato circa 1000 controlli mammografici ed 600 controlli ecografici nel corso dell’anno 2012. Dei casi esaminati circa il 3% è stato registrato come “sospetta malignità” e sottoposti a biopsia. Detta azione ha reso l’iniziativa più visibile e apprezzata delle istituzioni e della popolazione più in generale. Inoltre, il coinvolgimento della società civile ha rafforzato le attività di sensibilizzazione con l’ausilio di più di 250 associazioni locali che ne ha favorito l’organizzazione di incontri nelle zone rurali. Il progetto ha peraltro coinvolto nelle attività di sensibilizzazione più di 50 posti di lavoro: fabbriche e istituzioni che hanno portato a una migliore informazione e un maggiore accesso ai centri di salute per le donne per praticare l’esame clinico del seno. Il rafforzamento dell’informazione attraverso i mass media regionali e nazionali come periodici, radio e tv, ha contribuito ad accrescere il coinvolgimento della popolazione nelle attività del progetto. (Red)