“Nelle piazze e nelle strade si compie un esame di maturità per il governo turco”, si tratta forse del “primo test per la tenuta democratica della Turchia nel processo per l’adesione all’Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino durante l’informativa alla Camera sulla situazione in Turchia. Non basta il “dinamismo economico”, ha affermato Bonino, è necessaria la capacità di unire le diverse anime della Turchia in un patto sociale rispettoso” della democrazia. “Si è parlato di primavera turca – ha poi aggiunto la titolare della Farnesina – Scusatemi ma non è così: i turchi non sono arabi, piazza Taksim non è piazza Tahrir, anzi queste manifestazioni ricordano maggiormente quelle che abbiamo visto nelle nostre capitali, ricordano Occupy Wall Street”. “Questo governo è espressione di libere elezioni – ha proseguito Bonino – ma come ha detto autorevolmente il presidente Gul le elezioni da sole non sono bastano”. Bonino ha poi chiesto un “esame di coscienza da parte dell’Europa” per aver nel recente passato “elogiato il modello turco per i suoi successi economici” dimenticando “le lacune democratiche” che ancora affliggono il Paese.(12 giu – PO / Caf)