(19 giu) Nel corso degli ultimi 40 anni la massa degli oggetti artificiali in orbita è cresciuta abbastanza stabilmente, al ritmo di circa 145 tonnellate l’anno, arrivando a poco meno 7000 tonnellate in totale. Ora gran parte della sezione d’urto e della massa (97% al di sotto dei 2000 km di quota) è concentrata in circa 4500 oggetti intatti, cioè satelliti e stadi abbandonati, e in un migliaio di satelliti operativi. Diversi studi e simulazioni hanno indicato che il modo più efficiente per prevenire l’instaurarsi di una crescita esponenziale a lungo termine della popolazione di detriti maggiori di 10 cm, quelli cioè potenzialmente in grado di distruggere un satellite di una tonnellata in orbita bassa, consisterebbe nel rimuovere selettivamente abbastanza sezione d’urto e massa dalle regioni di spazio più densamente popolate. In pratica, la rimozione attiva, ogni anno, di circa lo 0,1% degli oggetti intatti abbandonati nello spazio sarebbe sufficiente a stabilizzare i detriti catalogati al di sotto dei 2000 km.
