Roma, 26 giu – Uffici e consolati durante le ultime operazioni di voto “hanno fatto il
possibile e talvolta l’impossibile per far fronte ai soliti problemi. Tuttavia ho
potuto constatare che un numero molto elevato di indirizzi fosse errato: devo ribadire
che senza una indicizzazione precisa il voto all’estero non è sufficiente a rispondere
alle critiche”. Lo ha detto il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, nella sua
relazione di apertura dell’Assemblea Plenaria al ministero degli Esteri, per il quale
si potrebbe ovviare “con una limitata modifica con l’introduzione della opzione inversa
su esplicita richiesta, che difenderebbe la legittimità del voto all’estero”.
(Sis)