Roma, 27 giu – “Viviamo in uno stato di precarietà perché non c’è certezza del domani,
perché la stessa direzione generale per gli italiani all’estero non sa su quanto può
contare per l’anno successivo. Tutto questo si ripercuote sia sul corpo insegnanti di
ruolo sia sugli enti gestori. Chiediamo che il documento approvato nel seminario di
dicembre abbia la più ampia diffusione possibile all’interno delle commissioni
permanenti della Camera e del Senato per cercare di fare lobby e per far sì che non
rimanga lettera morta. Spero che questa volta fossimo in grado di seguire quello che
nel documento è stato scritto: i piani paese non sono ancora partiti e dobbiamo
insistere perché ogni Paese ne abbia uno, e perché si davvero un tavolo di confronto
come chiesto nel documento finale”. Lo ha detto Tommaso Conte, presidente della
Commissione lingua e cultura italiana, nel suo intervento al Consiglio generale degli
italiani all’estero. “Alla fine di quest’anno – ha sottolineato poi Conte – avremo
700mila euro in meno: dobbiamo essere più tutelati in questo ministero, perché è qui
che avviene la spartizione della torta e non altrove”.
(Sis)