È Rimini la città italiana del sorriso. Nel gradimento dei turisti stranieri seguono Ischia, Gallipoli, Forte dei Marmi, Taormina, Jesolo. Como si rivela la meno accogliente per i visitatori. Alle porte della consueta invasione estiva di visitatori provenienti da Paesi esteri, l’Osservatorio socio-economico dell’azienda di elenchi telefonici Pagine Si! pubblica i dati di una ricerca condotta coinvolgendo 500 turisti stranieri che hanno soggiornato negli alberghi di 70 province italiane durante il mese di maggio. Per il 13% del campione Rimini si attesta prima tra le città italiane in ragione della calda accoglienza e dei servizi offerti ai turisti. L’11%, invece, sceglie Ischia (citando a corollario anche Capri, Sorrento, Amalfi). Terzo posto alla Puglia che, con Gallipoli, ha conquistato il cuore del 9% del campione. Più staccate troviamo Forte dei Marmi, meta prediletta per il 7%, seguita da Taormina scelta dal 6%; mentre Jesolo ottiene i favori del 5% degli intervistati. La città meno accogliente, o per lo meno fredda, secondo i turisti è Como che registra appena lo 0,3% delle preferenze. Dai dati raccolti dall’Osservatorio socio-economico di Pagine Si! è possibile stilare la top 20 delle località estive italiane più sorridenti, ovvero luoghi dove accoglienza, cortesia e disponibilità sono di casa. La classifica è guidata saldamente da Rimini (13%), seguita da Ischia (11%), mentre il gradino più basso del podio spetta a Gallipoli (9%). Più staccate troviamo Forte dei Marmi (7%), Taormina (6%), Jesolo (5%), Assisi (4%), Porto Rotondo (3%), Tropea (2%), Alba Adriatica (1%). Si dividono il restante 40% dei consensi Portofino, San Benedetto del Tronto, Sabaudia, Capalbio, Capri, Termoli, Lignano Sabbiadoro, Mondello, Porto Azzurro, Maratea e le altre. A rispondere alla ricerca un campione di età compresa tra 18 e 64 anni, prevalentemente composto da donne (62%), con titolo di studio universitario (55%), libero professionista (58%). La maggior parte dei turisti che hanno partecipato al sondaggio provengono da Paesi Ue: Spagna, Francia, Belgio, Germania in testa. Il 18% del campione, invece, è composto da cittadini Usa. Gli intervistati hanno espresso un voto da 1 a 10 in relazione alla città scelta come meta turistica del proprio viaggio in Italia. L’ospitalità e la propensione all’accoglienza sono stati i valori indicati come prioritari dai turisti stranieri (75%). L’Italia si conferma Paese aperto, in grado di attrarre flussi turistici anche per il valore aggiunto dei rapporti umani che gli operatori del settore costruiscono con i clienti. Nello specifico, è proprio il sorriso del personale di accoglienza il ricordo più frequente che gli stranieri portano in valigia al rientro a casa (39%), seguito dalla disponibilità a offrire informazioni e suggerimenti (27%), l’organizzazione dello staff (22%) ed infine le attività proposte per le città (11%). Giudizi meno lusinghieri, invece, se si analizza la capacità di parlare lingue straniere degli albergatori, guide turistiche e commercianti italiani. Solo il 32% del campione si è detto pienamente soddisfatto su questo punto. Nella classifica dei ricordi migliori seguono i prezzi di alberghi e ristoranti (10%) i servizi offerti dalla città (8%), la presenza di spazi verdi e aree pedonali (5%). Si confermano, comunque, le due grandi attrattive italiane per gli stranieri: quasi appaiati il patrimonio storico/architettonico/artistico (34%) e l’enogastronomia (30%). Le province del Sud, in particolare, attraggono per i piaceri del palato. In testa la Campania (37%) da sempre conosciuta in tutto il mondo per la pizza, la mozzarella di bufala e il caffè; seguita dalla Puglia (31%) che delizia i turisti con il sapore caratteristico dei prodotti come olio, pane e uva. Il gradino più basso del podio è occupato dalla Sicilia (23%) grazie alla bontà dei cannoli, granite e dall’eccellenza dei suoi agrumi. Tra gli strumenti scelti per pianificare il viaggio al primo posto si attestano agenzie di viaggio e portali turistici (39%). Non da poco il valore del passa parola, ovvero i giudizi di amici o conoscenti che hanno già visitato quei luoghi (28%). Gli stranieri che arrivano in Italia lamentano alcuni disservizi, in primis gli orari troppo limitati nell’apertura di musei e siti archeologici (28%), il costo elevato dei biglietti d’ingresso (21%), la difficoltà ad acquistare on line ticket e prenotazioni d’accesso ai luoghi d’arte (18%). Infine una nota dolente, per un intervistato su tre l’albergo o il bed and breakfast individuato e scelto sulla base di foto e informazioni pubblicizzate, non si è poi rivelato all’altezza delle aspettative iniziali. (Red – 1 lug)