Palermo, 3 lug – Un nuovo modello di sviluppo del Mediterraneo che parta dai giovani universitari dei Paesi che si affacciano sul Mare nostrum. Gli studenti dei Paesi del Maghreb, del Mashreq e delle Università del Sud Italia, di cultura laica o confessionale, si sono ritrovati a Palermo per discutere del proprio futuro, per confrontarsi su welfare, politica di genere, occupazione, dialogo interreligioso. L’iniziativa – come si legge sul portale dell’Università siciliana – è prevista nell’ambito dell’incontro sulla cooperazione internazionale della rete delle Università del Sud Italia, guidata dall’Ateneo palermitano. L’incontro – si legge sul sito dell’Università degli Studi di Palermo- si è svolto nella sala delle Capriate dello Steri alla presenza del rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla, dell’assessore del Comune di Palermo Giusto Catania, del direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri, Giampaolo Cantini, del vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero e del responsabile del coordinamento universitario italiano per il rapporti con la direzione generale della Cooperazione allo Sviluppo, Massimo Caneva. (red)