(4 lug) Successo per i vini trentini sui mercati internazionali. Con questo bilancio si sono concluse le tre tappe del progetto di promozione “Wine and Mountains”, che ha visto 13 aziende enologiche trentine protagoniste in una serie di eventi in tre città chiave del mercato del vino a livello mondiale: New York, Zurigo e Mosca. Un programma di azioni ed eventi con momenti professionali di incontro con gli importatori, degustazioni guidate dai migliori opinion leader di settore internazionali, promozione all’interno della ristorazione di qualità delle tre città. Solo a New York sono stati coinvolti 12 ristoranti considerati oggi tra quelli di maggior successo e prestigio come, ad esempio, il Le Cirque di Siro Maccioni o il Felidia di Lidia Bastianich, considerata oggi una delle principali protagoniste delle ristorazione mondiale. In ogni evento, inoltre, sono stati individuati i testimonial che potessero accompagnare le aziende trentine al meglio nei diversi mercati. Tra i personaggi di spicco anche Leslie Sbrocco, una delle maggiori winejournalist statunitensi e volto noto della tv Usa. Il denominatore comune delle tre iniziative è stata la grande curiosità e interesse nei confronti dei vini trentini ai quali è stato riconosciuto non solo l’alto valore qualitativo ma anche una forte identità produttiva. L’aver evidenziato il forte legame tra territorio di produzione e qualità dei vini ha rappresentato un veicolo straordinario per esaltare le peculiarità dell’enologia trentina. In particolare, attraverso il feedback con gli operatori commerciali, è emerso come oggi il Trentino del vino abbia ulteriori potenzialità di sviluppo sui mercati internazionali. “L’export – ha spiegato Fabio Piccoli – responsabile della promozione del Consorzio tutela vini del Trentino – rappresenta per le imprese vitivinicole trentine una strategica leva di sviluppo ancora in gran parte non utilizzata. I mercati del vino, infatti, si sono estremamente segmentati in questi anni e sempre più si è alla ricerca di prodotti identitari, riconoscibili, patrimonio di cui il Trentino è oggi fortemente depositario”. L’opportunità è quella di affiancare le vendite sul mercato interno, soprattutto quella locale, con nuovi sbocchi di mercato qualificando l’offerta vitivinicola trentina sui mercati internazionali, anche perché tutti gli indici di sviluppo evidenziano l’aumento dei consumi in particolare sui mercati tradizionalmente non produttori. La chiave più importante per sviluppare l’internazionalizzazione dei vini trentini è indubbiamente quella di esaltare maggiormente l’identità del brand Trentino. In questa direzione i tre appuntamenti internazionali sono serviti per aumentare la notorietà di brand enologico del Trentino in mercati dal forte potenziale di proiezione. Di particolare importanza, su questo fronte, anche l’azione di promozione dei vini trentini nella ristorazione di qualità delle tre capitali internazionali coinvolte. (Cle)