Roma, 11 lug – L’importanza del lavoro per le collettività italiane nel mondo. E’ questo uno dei temi su cui si è soffermato il viceministro agli Esteri con delega agli italiani nel mondo, Bruno Archi, intervenendo durante l’audizione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, in Senato. Lavoro che “deve costituire una risorsa sia per i paesi ospitanti sia per la madre patria”. Nello specifico Archi ha sottolineato che “nell’ambito del programma del governo dedicato alla ripresa e alla crescita economica, si inserisce una diplomazia della crescita che assiste e promuove il lavoro italiano all’estero, con particolare attenzione a quello giovanile”. Archi ha messo l’accento in particolare sulla nuova mobilità internazionale che “ha mutato l’assetto sociale e culturale delle collettività italiane nel mondo, spesso composte anche da comunità di residenti temporanei i cui contorni sfuggono a una definizione precisa”.