(11 lug) “Ci rendiamo conto che il divario territoriale cresce nel corso degli studi, anche entro lo stesso Mezzogiorno”. Lo ha notato il ministro all’Istruzione, l’Università e la Ricerca Maria Chiara Carrozza, intervenuta al convegno “Le prove Invalsi 2013 – Presentazione del Rapporto Nazionale”, tenutosi a Roma presso il Liceo Galilei. Un gap che non è presente solo nei risultati, ha continuato la Carrozza, ma anche “nell’edilizia scolastica, e nella capacità dei luoghi dove si costruisce la cittadinanza di essere una reale alternativa alla strada nelle zone disagiate”. I risultati, in generale, non si differenziano troppo da quelli dell’anno scorso, con le regioni del Mezzogiorno che ottengono risultati mediamente peggiori. Il sud, poi, oltre a veder ampliato lungo il corso degli studi il divario col nord, denota una maggiore variabilità interna dei punteggi. Nel Mezzogiorno le regioni che vanno meglio sono l’Abruzzo, il Molise, la Puglia e la Basilicata, mentre al centro-nord emergono la Provincia Autonoma di Trento, il Friuli, il Veneto, le Marche e il Piemonte. Le prove di quest’anno complessivamente hanno coinvolto 13.232 scuole, 141.784 classi e 2.862.759 studenti. Per la compilazione del rapporto è stato individuato un campione statisticamente rappresentativo, deciso su base regionale, che ha incluso 9.047 classi e 189.493 studenti, scelte tra le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. (Lap)
http://www.invalsi.it/snvpn2013/rapporti/Rapporto_SNV_PN_2013_DEF_11_07_2013.pdf