(12 lug) Tra gli otto progetti che si aggiudicano quest’anno lo “Scholar Award della James McDonnell Foundation” c’è quello presentato dal ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli studi di Milano Marcello Massimini. Per la prima volta uno degli otto award assegnati ogni anno, viene conferito a un ricercatore afferente a un’università italiana. La fondazione statunitense – una delle più attive nel campo delle Neuroscienze – ha concluso il processo di selezione e peer review di progetti provenienti da tutto il mondo assegnando un finanziamento approvato, pari a $ 600.000, al progetto “Consciousness and brain complexity: from theory to practice”. Guidato da un solido impianto teorico, il progetto ha lo scopo di identificare i meccanismi fondamentali della coscienza, della sua riduzione e del suo recupero in condizioni fisiologiche (sonno), farmacologiche (anestesia) e patologiche (coma). Il disegno sperimentale postula che la coscienza dipenda in modo critico dalla complessità delle interazioni neuronali che avvengono all’interno del cervello e, per misurare questo tipo di complessità prevede l’utilizzo di metodiche di brain imaging d’avanguardia (magnetiche, elettrofisiologiche e ottiche) e la messa a punto nuove misure empiriche. Fine ultimo del progetto è di avvicinare le neuroscienze teoriche alla pratica clinica, a beneficio dei pazienti che, a seguito di gravi lesioni cerebrali, sono affetti da disturbi di coscienza.(RED)
