(16 lug) Il 2013 sarà un anno cruciale per la congiuntura italiana. Molte previsioni di fine 2012 parlavano di un 2013 di crescita negativa, ma anche di una inversione di tendenza prevista a cavallo tra l’ultimo trimestre ed i primi due del 2014. Secondo il X Rapporto Nens i dati relativi al primo trimestre sembrano tuttavia smentire queste previsioni e presagire per il 2013 una sostanziale conferma della dinamica recessiva del 2012. A mostrare un ulteriore rallentamento congiunturale sono infatti tutte le componenti del Pil, eccetto quella relativa ai consumi pubblici. Il dato sul Pil, in particolare, ha mostrato chiari segnali di arretramento sia reali che nominali. Se alla fine del 2012 l’eredita in termini di crescita acquisita era di una contrazione dell’1%, l’ultima release Istat relativa al I trimestre 2013 evidenzia un deterioramento della congiuntura del paese di altri 6/10 di punto (-1.6%). La stessa situazione si ripete per il Pil nominale: a fronte di una variazione acquisita di -0.4%, già agli inizi di aprile lo stesso dato risulta peggiorato di 2/10 di punto (-0.6%).
http://www.nens.it/_public-file/RAPPORTO.%20versione%209.7.13%20h16.00.pdf