(19 lug) Successo per la missione della delegazione italiana in Cina, Giappone e Corea del Sud per la promozione di Expo 2015. Il viaggio del commissario unico per l’evento Giuseppe Sala e del viceministro agli Esteri Marta Dassù aveva diversi obiettivi, che confluivano nel rafforzamento della presenza della prima, della seconda e della quarta economia asiatica all’esposizione in programma a Milano. La Cina ha già firmato il contratto di partecipazione all’evento, ma la delegazione italiana ha voluto continuare un lavoro di promozione essenziale per attrarre investimenti: dalla Repubblica Cinese sono previsti, tra istituzioni e imprese private, introiti per oltre 60 milioni di euro. Una cifra che si riflette in un aumento della pressione sugli uffici consolari per il rilascio dei visti verso il nostro paese. Rispetto al 2012, quando furono 285 mila, sono aumentati del 20% nel primo semestre di quest’anno, e il flusso turistico previsto dovrebbe raddoppiare entro il 2015: da qui l’impegno del ministero per rafforzare gli organici della rete consolare per un’erogazione più rapida dei documenti. E’ stata inaugurata inoltre l’antenna fissa dell’Ambasciata italiana che aiuterà a gestire la roadmap cinese per fino all’evento, col fine di promuovere il turismo cinese nel nostro paese in maniera ancora più ampia. Il viaggio in Cina è stato anche occasione per l’annuncio di una partnership con Samsung. Il colosso della tecnologia coreano produrrà un modello di cellulare ad hoc per l’Expo e fornirà schermi appositi per gli stand e per l’organizzazione. Le visite in Giappone e Corea del Sud hanno permesso di firmare i contratti di partecipazione dei due paesi all’evento. Le firme, avvenute nelle ambasciate italiane dei due paesi, hanno reso ufficiali presenze già annunciate da tempo, a cui si aggiunge ora la definizione di una serie di dettagli tecnici sul piano degli investimenti e sull’organizzazione dei padiglioni. Quello giapponese sorgerà su un’area di 4.170 metri quadri, e sarà realizzato con le più moderne tecnologie. A schermi 4K e 3D si aggiungeranno sistemi di realtà virtuale volti a promuovere la tradizione e la cultura alimentare del paese; il tutto in un ambiente architettonico ispirato all’armonia con l’ambiente, alimentato a energia solare e con altre fonti rinnovabili. Il viceministro Dassù ha dichiarato al riguardo che “con la firma del contratto di partecipazione intendiamo porre le basi di un percorso che vada ben oltre l’allestimento del padiglione nazionale; l’Esposizione Universale ha tutte le potenzialità per essere un volano delle relazioni economiche e sociali tra i nostri due paesi”. Il concetto è stato ribadito dal viceministro a seguito della firma di Seul che ha chiuso la missione: “Non si tratta solo di grandi investimenti finanziari, ma anche di paesi che porteranno con sé il giusto mix di tradizione e innovazione tecnologica delle tematiche Expo”. (Lap)