“I proprietari accettino di stipulare nuovi contratti di durata triennale con la riduzione del 50% dei canoni di locazione in essere, sia coloro che hanno contratti vigenti ma con morosità incolpevoli di alcune mensilità, sia coloro che hanno sentenze di sfratto esecutive di sfratto per morosità incolpevole, e anche per coloro che hanno sfratti per finita locazione. Agli immobili affittati con canoni dimezzati sia azzerata l’Imu e sia applicata una cedolare secca pari all’1 per cento”. Questa la proposta shock avanzata da Walter De Cesaris, segretario nazionale Unione Inquilini per combattere una situazione che vede il 50 per cento dei proprietari di case dichiarare morosità nelle locazioni di almeno una mensilità e circa il 90% delle sentenze di sfratto annuali motivate da morosità (circa 61.000 su circa 68.000). “Il Governo per rendere possibile ciò dovrebbe sospendere gli sfratti per finita locazione e per morosità incolpevole per almeno un anno – prosegue -. Una proposta semplice che tende a riportare a nuovi contratti, sfratti esecutivi e contratti che oggi vedono morosità parziali, in cambio forti agevolazioni fiscali, con contratti di durata triennale che possono cosi affrontare la fase di crisi economica. Senza una proposta shock così formulata resta la situazione attuale con circa 70.000 sentenze di sfratto all’anno, a fronte di questi, la polizia riesce ad eseguirne meno della metà delle sentenze emesse ogni anno, circa 30.000 (comunque socialmente insopportabili) con il risultato che i proprietari hanno di fronte anni di affitti non percepiti. Meglio prendere meno ma prendere ed è meglio raffreddare la questione sfratti che quotidianamente i comuni si trovano di fronte senza essere capaci di trovare o pensare soluzioni adeguate”.(22 lug – red)