Approvata all’unanimità dal consiglio comunale l’istituzione dell’Ecomuseo del Sale di Cervia, una grande opportunità di valorizzazione della cultura e promozione della località e che intende anche stimolare lo sviluppo dell’economia locale attraverso la valorizzazione della cultura e luoghi legati alla tradizione salinara. Verranno messe in rete realtà che già operano nel campo della cultura e del turismo stimolando tutta l’area verso uno sviluppo che metta in rilievo la caratterizzazione dei luoghi legata alla identità salinara locale. L’ecomuseo presuppone una partecipazione attiva della popolazione e tende ad uno sviluppo sostenibile dell’area, alla conservazione di testimonianze (ambienti tipici, religiosi, rurali, ricreativi) di sviluppo e trasformazione della cultura locale, allo studio e conservazione di particolarità urbanistiche ed architettoniche caratteristiche del paesaggio operando il recupero e valorizzazione turistica dei prodotti tipici locali, legando quindi lo sviluppo di un turismo consapevole con il coinvolgimento attivo di scuole, istituzioni e associazionismo. Da settembre è prevista una programmazione di attività della realtà ecomuseale, che dovranno coniugare cultura , identità e turismo, per offrire ai visitatori un luogo in cui provare esperienze ed emozioni assolutamente uniche. Secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Cervia Alberto Donati “si tratta di una tappa importante per lo sviluppo della nostra città. Con l’istituzione dell’Ecomuseo del Sale si punta naturalmente allo sviluppo di una rete e sinergia importante non solo fra l’amministrazione comunale, il museo del sale Musa e il Parco della salina, ma anche con l’associazionismo culturale presente sul territorio, realtà associative di tipo economico, associazioni di categoria, aziende agricole, artigiani, artisti, istituzioni culturali quali biblioteche , archivi, musei, coinvolgendo il territorio nella sua globalità. Attraverso l’ecomuseo l’identità locale diventa sempre di più il mezzo di salvaguardia ma anche di forza per la promozione del territorio e della sua identità. Oggi la consapevolezza identitaria è molto forte e questo aspetto diventa oggetto di interesse di un turismo che vuole comprendere ed entrare in sintonia con il luogo in cui trascorre la vacanza e quindi comprenderlo e viverlo”. (red – 29 lug)