Roma, 1 ago – “Ciascuno di noi e di voi risponde politicamente agli elettori che vi diranno, perche è un film già visto, che ci sono le scuole, le infrastrutture e i nostri disoccupati come se la cooperazione servisse solo quando le cose vanno bene, come un obolo domenicale. Non è così: su questo punto bisogna fare una battaglia culturale”. Lo afferma il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, in un’audizione, al Comitato permanente sull’agenda globale post-2015, cooperazione allo sviluppo e partenariato pubblico-privato e al Comitato permanente sull’Africa e le questioni globali della Commissione Affari esteri della Camera. Secondo Pistelli, sulle risorse per la cooperazione occorre rovesciare la logica dal punto di vista concettuale: “Quelle che noi chiamiamo ‘spese’ – spiega – in Francia vengono chiamati ‘investimenti’, sia perché è un investimento in termini immateriali, perché contribuisce alla stabilità, alla pace e a limitare l’immigrazione clandestina, sia perché la relazione di amicizia che si crea produce un ritorno anche in termini di flusso e scambio economico”.
(Caf)