(1 ago) E’ entrato in vigore il nuovo redditometro, cioè lo strumento che serve ad accertare la congruità tra quanto si spende e quanto si dichiara al fisco. Finiranno sotto la lente i contribuenti che presentano scostamenti pari almeno al 20% tra il reddito dichiarato e la capacità di spesa. L’agenzia delle Entrate ha messo al centro dell’utilizzo del nuovo strumento il contraddittorio fra il contribuente e l’ufficio. Gli accertamenti con il nuovo redditometro scatteranno subito e riguarderanno in questa prima fase i redditi del 2009. Saranno selezionati i contribuenti che presenteranno gli scarti più consistenti tra il reddito dichiarato e quello ricostruito dall’Agenzia sulla base di spese certe e disponibilità di beni di cui il fisco è a conoscenza e di cui conosce le caratteristiche (come barche, auto di lusso, ville).