(1 ago) C’è anche la Sogin, Società di Stato responsabile della bonifica dei siti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, nel consorzio composto da istituzioni ed imprese europee che si è aggiudicato la gara europea per lo sviluppo in Armenia della “policy” e strategia nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito. Il contratto, del valore di circa un milione di euro, è in via di finalizzazione da parte della Commissione Europea per la firma. I soggetti parte del consorzio dovranno elaborare un primo studio, allineato alle migliori pratiche internazionali, per la localizzazione del Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, che sarà di supporto alle istituzioni armene nel loro processo decisionale. Oltre da Sogin, il consorzio è formato da Iter-Consult, organizzazione italiana di supporto tecnico per le valutazioni di sicurezza, leader del consorzio; Stuk, Autorità di sicurezza nucleare della Finlandia; Arao, Agenzia statale slovena per la gestione dei rifiuti radioattivi e da Iberdrola, società spagnola impegnata nell’energia e nelle tecnologie nucleari. Complessivamente sono stati otto i consorzi che hanno partecipato alla gara. (Red)