Qualcuno li ricorderà per le hit dissacranti, qualcuno per il loro brano ‘The roof is on fire’ protagonista nei carri armati statunitensi durante la guerra in Iraq, come ci raccontava Michael Moore. Il gruppo musicale americano dei Bloodhound Gang questa volta si è fatto notare per essere stato messa alla porta dal festival musicale di Kuban, che si tiene nella prima settimana di agosto nelle regione di Krasnodar, in Russia. Fatale il concerto tenuto dalla band lo scorso 31 luglio a Odessa, in Ucraina. Durante lo show, immortalato nei video di alcuni spettatori, il bassista Jared Hasselhoff si è infilato una bandiera russa nelle mutande, tirandola poi fuori dal fondoschiena e gridando: “Non ditelo a Putin”. Il Ministro della cultura Vladimir Medinsky, venuto a conoscenza dell’episodio, ha definito i Bloodhound Gang “idioti”, annunciando poi di fatto la loro espulsione dal Paese. Nonostante Hasselhoff abbia chiesto scusa per la bravata, la loro esibizione a Kuban è stata cancellata, e, secondo il Comitato Investigativo russo, sarebbe pronta a partire un’indagine criminale nei confronti della band. (red – 4 ago)