L’OPERA DANTESCA TRA PERTOSA, PADULA E SALERNO
La “Divina Commedia” è da sempre un’opera che affascina e che si presta a singolari rappresentazioni teatrali . Non a caso, “L’Inferno” di Dante Alighieri, inscenato presso Le Grotte dell’Angelo di Pertosa (Sa) e prodotto dalla Tappeto Volante S.r.l., è divenuto nel tempo un vero e proprio piccole evento. Non ci sono quinte e fondali di cartapesta, ma uno scenario preistorico che conta 35 milioni di anni. Un gioco di luci e suoni e una serie di video e installazioni d’arte contemporanea arricchiscono lo show che si snoda per circa un chilometro e coinvolge oltre 30 attori e ballerini, caratterizzandosi dal succedersi di ampie cavità adorne di imponenti stalagmiti. La magia si ripeterà il 17 agosto un’ultima volta prima della pausa estiva: il pubblico s’inoltrerà nei cunicoli scavati nelle viscere della montagna e, di caverna in caverna, incontrerà Paolo e Francesca, Ulisse, Minosse, Il Conte Ugolino e molti altri protagonisti della prima cantica. Il 18 agosto, invece, presso i vari ambienti della Certosa di Padula (SA) si dipanerà il racconto de “Il Purgatorio” di Dante Alighieri: diviso in sette cornici concentriche, in cui le anime scontano i loro peccati per purificarsi prima di accedere al Paradiso e scontano una pena pari ai peccati commessi durante la vita, è qui che il Poeta, in carne ed ossa per l’occasione, incontrerà vari personaggi come Omberto degli Aldobrandeschi, il papa Adriano V, il poeta Publio Papinio Stazio, Forese Donati, Sapia Senese e, infine, Beatrice, accompagnata da tre ballerine che rappresentano le tre virtù teologali: fede, speranza e carità. Il 24 agosto, infine, la Tappeto Volante S.r.l., in collaborazione con il Castello Arechi di Salerno, società gestita da Marco De Simone, presenterà questa “Il Paradiso” di Dante Alighieri in uno scenario di straordinaria bellezza storica e paesaggistica. Lo spettacolo, ideato e diretto da Domenico Maria Corrado, vedrà ancora come protagonista il Sommo Poeta (l’ennesimo attore in costume) aggirarsi lungo i camminamenti che dominano il golfo di Salerno. Tra le note di una soave colonna sonora che accompagna tutto il percorso, il pubblico attraverserà così i nove cieli in un’atmosfera celestiale creata dagli impianti scenografici appositamente realizzati. (Mfe)
“LA LIBERTA’ E’ UN COLPO DI TACCO” NEL BRASILE DELLA DITTATURA
All’interno degli spazi del Parco della Rimembranza al Gianicolo, il comico, attore e doppiatore Roberto Ciufoli interpreterà un brillante monologo, intitolato “La Libertà è Un Colpo Di Tacco”, il 31 agosto alle ore 21 per il FontanonEstate, giunto al diciottesimo anno di attività tra letteratura, musica e teatro. Tratto da un racconto di Riccardo Lorenzetti, il monologo racconta la spregiudicata avventura extra-calcistica dei brasiliani del Corinthians: la squadra di San Paolo è, infatti, nota per aver dato vita alla c.d. “democrazia corinthiana” nell’aprile 1982, quando i calciatori Sócrates, Wladimir e Casagrande, leader dentro e fuori dal campo, iniziarono di fatto un’autogestione del club, dirigendo la squadra affiancati dall’allenatore Mario Travaglini. In pratica, ogni decisione importante inerente il club fu, dunque, sottoposta a votazione: dalla formazione che doveva scendere in campo alle regole del ritiro, dagli acquisti alle cessioni. Ogni voto valeva uno, sia tra i giocatori che tra i dirigenti. Per la prima volta nella storia del calcio brasiliano, inoltre, sulle maglie dei bianconeri apparvero anche scritte pubblicitarie. Ebbene, non si trattava di marche e loghi per prodotti di consumo, ma di invocazioni per mettere fine alla ventennale dittatura militare (“Elezioni dirette subito” o “Io voglio votare il presidente”, si leggeva sulle divise). Lo slogan inciso sui poster del club mostrava, poi, l´innovativa filosofia che permeava lo spogliatoio era “Democrazia: vincere il campionato è il dettaglio meno importante”. In realtà, i risultati sul campo non tardarono ad arrivare: il Corinthians vinse due campionati paulisti e arrivò alle semifinali del campionato brasiliano tra 1982 e 1983. (Mfe)
PASSEGGIATA PARTIGIANA IN TERRE PIEMONTESI
Per non dimenticare la storia di chi ha liberato l’Italia. Sabato 24 agosto a Vinchio, sulle colline tra Asti e Nizza Monferrato, si svolge una passeggiata celebrativa in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione. Storia e memoria della Resistenza e della deportazione si uniscono alla letteratura ed al teatro con gli scritti di Davide Lajolo, scrittore, giornalista, politico, comandante partigiano con il nome di “Ulisse”, nato nel paese astigiano nel 1912 e morto a Milano nel 1984. L’iniziativa è realizzata dalla Casa della Memoria di Vinchio in collaborazione con l’istituto storico della Resistenza di Asti ed il Comitato regionale Resistenza e Costituzione. Il programma prevede il ritrovo alle 16 in piazza del Municipio a Vinchio. Alle 16.30 parte la camminata che toccherà innanzitutto Casa Benzi, dove abitava Vittorio Benzi che nel 1944, a 17 anni, venne deportato e ucciso a Mauthausen. Qui si terrà la prima azione teatrale, a cura del Teatro degli Acerbi, tratta dal diario di Carlo Lajolo, cugino di Davide, che tornò superstite dal campo di sterminio nazista di Mauthausen e scrisse “Morte alla gola”. Alle 17.30 tappa a San Michele, il “bricco dei 50 anni” di Lajolo, per alcune letture e un piccolo rinfresco. Alle 18.45 arrivo alla frazione Noche per una rappresentazione teatrale intitolata “I partigiani come talpe”, tratta dal racconto di Davide Lajolo “La tana”, con la partecipazione dei ragazzi della Scuola Primaria Rio Crosio di Asti. Alle 19.30, sempre a Noche, “I vinti vanno alla guerra”, pièce teatrale tratta dallo spettacolo “Il mondo dei vinti” di Luciano Nattino. Alle 20.15 “La guerra tra le vigne: Gino Marino colpito a morte”, lettura e azione scenica del Teatro degli Acerbi dalla testimonianza di Natale Pia “Fino a quando cadrà la neve”. Dalle 21 servizio navetta per il ritorno in paese. Dalle 16 alle 20 sarà disponibile la visita guidata alla Casa della Memoria di Vinchio. (Red)
AL VIA AD ANAGNI IL FESTIVAL DEL TEATRO MEDIEVALE E RINASCIMENTALE
Nel 2013 festeggia vent’anni di attività il più longevo festival del teatro medievale italiano ed europeo: il Festival di teatro medievale e rinascimentale di Anagni, in provincia di Frosinone, dal 24 agosto al 1 settembre offre a tutti gli appassionati un cartellone d’eccezione in grado di spaziare dalle letture di Michele Placido, ai Comici dell’Arte di Vanessa Gravina e Edoardo Siravo, dall’istrionico Gianfranco D’Angelo, al classico “Forza Venite Gente” di Michele Paulicelli, dall’interpretazione shakespeariana di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, alla sperimentazione di Consuelo Barilari. Ospiti d’eccezione per un festival che raggiunge il traguardo della ventesima edizione sotto la direzione artistica di Giacomo Zito, regista e uomo di teatro capace di giocare con la letteratura e gli spazi, la storia e la contemporaneità, dando vita a un festival che si trasforma in viaggio. “Reale, immaginario, simbolico, metafisico, il viaggio è quell’esperienza di scoperta del mondo esterno – spiega Zito, presentando l’edizione della kermesse – che al contempo è scoperta di se stessi e della propria natura”. Tra arte e teoria, il Festival di teatro medievale di Anagni vede, inoltre, l’attenta direzione teorico critica del prof. Gaetano D’Onofrio, testimone e fautore del progetto dal punto di vista storico e culturale in Italia e in Europa. “Vent’anni di studi – ha spiegato D’Onofrio – ricerche, performance, work-shop, dibattiti, convegni, pubblicazioni, proiezioni, mostre d’arte e, soprattutto, rappresentazioni teatrali hanno permesso al festival di raggiungere prestigio nazionale e internazionale risultando tra le migliori rassegne di genere in Europa. Ad eccezione del Festival Medievale di Elche (Spagna), che è biennale, il Festival di Anagni è l’unico al mondo a essere rimasto coerente al concetto di spettacolo prettamente medievale e rinascimentale. Un’eccellenza italiana che restituisce all’Italia la sua storia e di cui siamo fieri”. (Red)
LA STAGIONE A MONFALCONE SI APRE CON L’OMAGGIO A OTELLO
Repertori raffinati, interpreti prestigiosi e spettacoli fra i più diversi caratterizzano la stagione 2013-2014 del Teatro comunale di Monfalcone, per i suoi primi 30 anni di attività e in occasione dei quali si affianca la mostra “Lo sguardo dentro l’emozione – 30esimo anniversario”, allestita presso la Galleria comunale d’arte contemporanea dal 20 settembre al 10 novembre. L’apertura del cartellone di prosa, in programma il 29 e 30 ottobre, è all’insegna della contaminazione fra musica e teatro. Tornano infatti gli Oblivion, fenomeno teatrale degli ultimi anni. Lo spettacolo è “Othello, l’H è muta…”, un viaggio musicale alla scoperta dell’Otello di Verdi e Shakespeare. La nuova stagione di prosa si muove fra i grandi classici della storia della drammaturgia e il teatro contemporaneo, la commedia e il teatro musicale. Grande attesa per “Viviani Varietà”, lo spettacolo che Massimo Ranieri dedica al teatro di Raffaele Viviani, ricomponendo la galleria di ritratti in musica che Viviani ha disseminato nelle sue opere. Accompagnati dal vivo dall’orchestra, e cantando in acustica, Ranieri e il suo cast restituiscono voce e anima alle parole, ai versi ed alle melodie dello “scugnizzo” più famoso del mondo. Agli spettacoli del cartellone di prosa si intersecano, come di consueto, quelli di “contrAZIONI – nuovi percorsi scenici”, la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea e alle esperienze più significative della scena emergente. Fra i protagonisti della nuova edizione c’è Alessandro Bergonzoni, che approda a Monfalcone a marzo, fresco di debutto, con il suo nuovo spettacolo: un entusiasmante esempio di liturgia comica al confine fra il divertissement linguistico e il teatro dell’assurdo. A inaugurare la stagione musicale, la cui direzione artistica è nuovamente affidata a Filippo Juvarra, è il pianista Alexander Lonquich, che torna a Monfalcone dopo il concerto con l’Orchestra da Camera di Mantova che ha aperto la stagione 2011-2012. Il programma del concerto, in cartellone il 31 ottobre, è tutto dedicato a Schubert, nel nome del quale Lonquich ha iniziato la sua prestigiosa carriera musicale e che è da sempre al centro della sua ricerca di interprete. Nell’ambito di “‘900&oltre”, la rassegna dedicata alla musica contemporanea e al Novecento storico, di grande suggestione è il concerto che vede protagonista Tetraktis Percussioni, fra gli ensemble italiani più innovativi e impegnati nello sviluppare il repertorio per percussioni, in grado di spaziare dal jazz al pop, dal rock fino all’opera; in programma, infatti, brani di compositori americani e dell’avanguardia europea (Cowell, Cage, Harrison, fino al più recente Steve Reich). Con la stagione musicale 2013-2014 si apre, infine, un ciclo triennale dedicato all’Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven. Protagonisti di questo progetto la FVG Mitteleuropa Orchestra, che conferma così il suo ruolo significativo nella programmazione musicale della nostra regione, e sei giovani pianisti dell’area triveneta. (Red)