Roma, 26 ago – “La tragedia di Mattmark rischia di avere un sapore antico, quasi a rappresentare un mondo lontano dalle nostre abitudini e consuetudini. Eppure sono trascorsi soltanto 48 anni, dal 30 agosto del 1965, da quel triste evento in cui persero la vita decine di operai italiani, impegnati in una sfida disumana contro la natura, risultata tragica e perdente per molti di loro”. Lo ricorda Michele Schiavone, segretario del Partito democratico in Svizzera, sottolineando che “la costruzione di una diga, assieme alla perforazione di una delle montagne più alte d’Europa, doveva permettere la costruzione di una galleria per facilitare il trasporto di merci e persone ed agevolare il traffico.Perciò, il nostro pensiero non può soffermarsi sul tempo che scorre inesorabile verso l’oblio, tanto meno diventare l‘arcano infelice e terribile della vita, ma il ricordo può e deve diventare esempio da cui partire per guardare in faccia il futuro con maggiore fiducia. Ricordare Mattmark ed i suoi eroi, per noi cresciuti all’ombra di una storia che rischia di sbiadirsi, non è un esercizio di pura celebrazione, ma dovrà diventare l’architrave su cui costruire gli obiettivi futuri delle giovani generazioni, di tutte le lavoratrici e dei lavoratori in Svizzera e in Europa”.
(Sis)