(28 ago) Un Paese di santi, poeti, navigatori… ma anche di produttori di articoli sportivi. Non è una delle eccellenze made in Italy più celebrate, ma i numeri dimostrano come non sia assolutamente da sottovalutare. Sulla base di un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, su dati registro imprese e Istat del quarto trimestre 2011 e 2012, risultano 807 imprese attive nella produzione di articoli sportivi e quasi 1,3 miliardi di euro di interscambio. Oltre una su cinque (il 20,7% del totale nazionale) ha sede in Lombardia, seguono il Veneto (14,7%) e l’Emilia Romagna (11,6%). A livello regionale, il principale interscambio di articoli sportivi con il mondo è del Veneto (26,4% dell’import nazionale e 31% dell’export). Le esportazioni nel 2012 hanno superato i 769 milioni di euro: il 60,3%, pari a oltre 464 milioni di euro, ha avuto come destinazione l’Unione Europea, soprattutto Francia, Germania, Austria e Regno Unito. I prodotti italiani si sono poi diretti in America (14,1%) e Asia (11,2%). Veneto (31%), Emilia Romagna (28,7%) e Lombardia (12,6%) le regioni che esportano di più. Le importazioni, oltre 520 milioni di euro, provengono invece soprattutto da Ue (59,2%) ed Asia (37,7%). La Cina resta il principale fornitore italiano di articoli sportivi: dal Paese asiatico parte infatti il 26,6% dell’import per un valore di oltre 138,5 milioni di euro. (Red)