New York – Thomas Fabbiano ha costretto Milos Raonic a rimanere in campo per oltre due ore, prima di cedere con onore al forte canadese. Nel suo debutto assoluto in uno Slam, il tennista pugliese è stato sconfitto per 6-3, 7-6, 6-3 nel primo turno degli US Open maschili. L’incontro si è chiuso come da pronostico, con una sconfitta quasi inevitabile, ma si è svolto in modo piuttosto sorprendente. Per larghi tratti del match, in campo non si è vista la differenza in classifica di oltre 160 posti, con Fabbiano alla pari con uno dei pesi massimi del circuito. Si è purtroppo rivelata insormontabile, invece, la differenza in centimetri: 23 centimetri che sono costati 28 ace al tennista pugliese. Dopo aver perso un primo set in cui non è riuscito a sfruttare due palle break sul 3-3, Fabbiano ha lottato a lungo nel secondo: prima ha recuperato un break di svantaggio, dal 3-1 al 3-3, poi ha salvato tre set point consecutivi (di cui due contro il servizio di Raonic) nel tiebreak, prima di cedere per 8 punti a 6. Sorteggio proibitivo anche Filippo Volandri. Il livornese ha ceduto per 6-0, 6-2, 6-3 in un’ora e 16 minuti allo statunitense John Isner, numero del seeding e reduce dalla finale a Cincinnati. Il gigante americano (con i suoi 208 cm è il giocatore più alto del circuito) agli US Open ha raggiunto i quarti nel 2011. Non è stato più fortunato Paolo Lorenzi: il senese all’esordio affrontava Tomas Berdych, testa di serie numero 5 e semifinalista nel 2012 a Flushing Meadows. E’ finita 6-1, 6-4, 6-1 per il ceco in un’ora e 43 minuti.(9colonne)