“IL MATTO AFFOGATO” DI ELDA LANZA
“Il Matto Affogato” (Salani, 412 pp., 15 euro) segna il ritorno letterario di Elda Lanza con il suo stile unico e dalla pregevole immediatezza di dialogo. La nuova inchiesta affidata a Max Gilardi è un giallo classico, vicino al ciclo di Montalbano, che potrebbe essere trasposto in sceneggiatura senza perdere quell’eleganza di scrittura che la critica ha saputo riconoscerle. “Il Matto Affogato” assume, pagina dopo pagina, le sembianze di uno degli scacchi matti più spettacolari, in cui il re viene mattato da un solo pezzo avversario pur essendo circondato da pezzi amici: sono proprio questi ultimi, infatti, a impedire al monarca di sottrarsi al mortale destino, ostruendo ogni via di fuga. All’insegna del matto affogato saranno, dunque, due i casi su cui si troverà a indagare Max Gilardi, che ha rinunciato alla sua carriera di commissario a Milano per intraprendere quella di avvocato a Napoli, laddove tale città diviene la vera protagonista del romanzo. Si tratta di una Napoli volutamente dimenticata e faticosamente ritrovata, con tutte le sue contraddizioni, ma ricca di ricordi, di umori, di amici e di un padre amato a stento. Questa città gli sta addosso come un vestito stretto dal quale, poco a poco, Max Gilardi saprà liberarsi, con rinnovata voglia di vivere.
(Mfe)
“LA VERITA’ SUL CASO HARRY QUEBERT” DI JOEL DICKER
Il secondo romanzo dello svizzero Joël Dicker, dopo “Les Derniers Jours De Nos Pères” (2010), è geniale e calamita l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, per un giallo destinato a trasformarsi in un piccolo caso anche in Italia. Le vicende de “La Verità Sul Caso Harry Quebert” (Bompiani, 584 pp., 19,50 euro), la cui traduzione è curata da Sergio Claudio Perroni, hanno inizio nel corso dell’estate del 1975, quando Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Nel corso della primavera 2008, a New York, Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Tuttavia, qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno dei letterati più stimati degli Stati Uniti, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan perché, a distanza di trentatré anni, il cadavere della ragazza è stato ritrovato nel giardino della sua villa, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza dell’amico, Goldman abbandona la scrittura e inizia a condurre la sua personale inchiesta. (Mfe)
TRA LE FOGLIE DEL VENTO DI ANNE KORKEAKIVI
Attraverso la voce di una protagonista indimenticabile, con “Quando Eravamo Foglie Nel Vento” (Garzanti, pp. 320, 16,40 euro) – tradotto in italiano per conto di Stefania Cherchi – la statunitense Anne Korkeakivi regala una storia di amore e colpa, redenzione e perdono, perché a volte quello che si credeva di dover nascondere è il dono più grande che la vita ci può dare. Da sempre Clare Moorhouse ama camminare nella folla di Parigi, fra i boulevard e gli stretti vicoli del quartiere latino. Assorta tra gli sguardi frettolosi dei passanti, Clare, sola in mezzo a completi sconosciuti si sente al sicuro, perché nessuno può riconoscerla o scoprire il segreto che da anni custodisce nel cuore. Al riapparire degli occhi azzurri di un uomo che credeva morto, le certezze della donna crollano, proprio nel momento in cui un evento speciale sembra legarsi a doppio filo con il suo passato, vale a dire la tanto attesa promozione ad ambasciatore del marito, un diplomatico in carriera. Clare non rinuncia a dedicarsi all’organizzazione di un’importante cena di lavoro dalle cui sorti, forse, potrebbe dipendere non solo il futuro del consorte, destinato a trasferirsi in Irlanda, ma quello di tutti i suoi cari, perché è Dublino la città dalla quale ha cercato di fuggire per vent’anni. (Mfe)
LA “TRAMA DI SANGUE” DI ARNO STROBEL
“Trama Di Sangue” (Corbaccio, 368 pp., 17,60 euro), di Arno Strobel tradotto in Italia da Umberto Gandini, è un thriller per chi ha nervi saldi, perché si tratta di una storia tanto brutale quanto raffinata e densa di colpi di scena. E’ una serena mattina di sabato, quando una giovane studentessa di Amburgo riceve uno strano pacco: sembra un libro, ma lei non ricorda di aver ordinato nulla. La curiosità si trasforma in orrore quando il pacco rivela il suo macabro contenuto: una pagina di un romanzo, però, scritta su un brandello di pelle. Dalle prime indagini emerge che l’assassino sta seguendo la trama di un thriller da poco pubblicato e ciò getta nel panico la città e la polizia sembra brancolare nel buio. Christoph Jahn, l’autore del romanzo incriminato, si dichiara sconvolto e non è in grado di fornirle nessuna informazione utile, anche perché è già stato vittima di un folle simile anni prima a Colonia, quando un misterioso assassino aveva iniziato a uccidere in scia ai contenuti di un suo precedente romanzo. Nel momento in cui due giovani donne vengono rapite, le indagini si indirizzano nei confronti del mondo editoriale perché, a causa dell’inevitabile clamore suscitato dalla vicenda, qualcuno – così come lo stesso Jahn che ha visto aumentare le vendite del suo scritto – potrebbe trarre vantaggio da questo orrore.
(Mfe)
“IL PASSAGGIO DELL’ORSO” DI GIUSEPPE FESTA
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, il più antico in Italia, diventa teatro di un legame indelebile tra un ragazzo e un cucciolo d’orso. Un racconto emozionante alla scoperta della natura e delle sue meraviglie, non a caso, scritto da un laureato in Scienze Naturali, Giuseppe Festa, che nella vita di tutti i giorni si occupa di educazione ambientale e, in passato, ha prestato più volte servizio di volontario al Parco e, tra le montagne abruzzesi, ha imparato ad amare gli orsi, co-protagonisti de “Il Passaggio Dell’Orso” (Salani, pp. 222, 14,90 euro). L’esordio letterario dello scrittore narra le vicende di un pericoloso bracconiere, di un coraggioso e determinato guardaparco e di due ragazzi che vivranno un’avventura indimenticabile. Kevin, studente metropolitano svogliato e tecnologico e Viola, aspirante naturalista, si ritrovano al Parco Nazionale d’Abruzzo per lavorare come volontari. La loro storia si intreccia con quella di un giovane orso rimasto orfano che, senza la guida della madre, non riesce a cavarsela da solo nella foresta. Attratto dal mondo degli uomini, l’orso si ritrova, improvvisamente, a essere tanto protetto, quanto sotto il fuoco del nemico, perché il Parco è terreno d’affari per molti e qualcuno trama nell’ombra per sterminare gli ultimi, preziosissimi esemplari di orso marsicano. (Mfe)