Islamabad – L’Italia si conferma come terzo partner commerciale del Pakistan nella UE, dopo Regno Unito e Germania. L’interscambio bilaterale per i nove mesi considerati ammonta a circa 557 milioni di euro, rispetto ad un valore totale, per l’intero esercizio finanziario precedente, che si aggirava intorno agli 1,2 miliardi di euro. In particolare, l’ltalia si posiziona attualmente al nono posto come Paese importatore di prodotti pakistani, con una quota del 2,19% del totale. Ai primi posti gli Stati Uniti (15,06%) seguiti da Cina (10,83), ed Emirati Arabi Uniti ( 9,67%). Gli investimenti esteri diretti nel Paese, per la prima volta dal 2008-2009, hanno segnato un’inversione di tendenza. Nel 2012-2013, infatti, le nuove iniziative ’’greenfield’’ sono stati pari a 1.447 milioni di dollari, con un aumento +76,3% su base annua. L’Italia, secondo i dati forniti dalla State Bank of Pakistan, ha effettuato investimenti diretti (non finanziari) per 199 milioni di dollari. Il settore che ha beneficiato maggiormente del flusso di capitali è stato l’Oil & Gas, con circa 560 milioni di dollari. Riguardo agli Aiuti allo sviluppo, la Cooperazione italiana finanzia in Pakistan – uno dei paesi prioritari in Asia – un articolato pacchetto di interventi, per un totale di circa 215 milioni di euro, tra doni, crediti di aiuto e conversione del debito, prevalentemente concentrati nei settori dello sviluppo rurale e largamente indirizzati alle aree nord-occidentali confinanti con l’Afghanistan.(9colonne)