(NoveColonne ATG) Roma – “Cinquant’anni fa, mentre una crisi internazionale tra Stati Uniti e Russia faceva temere un nuovo conflitto mondiale, Papa Giovanni XXIII rivolgeva il 25 ottobre 1962 un messaggio a tutti gli uomini di buona volontà, perché la pace fosse salvaguardata e perché i capi di Stato ‘facciano tutto ciò che è in loro potere per salvare la pace…, continuino a trattare’: un appello che diventava poi un rinnovato invito all’impegno per la pace nell’enciclica ‘Pacem in terris’, pubblicata l’11 aprile del 1963. Cinquant’anni dopo, Papa Francesco, di fronte al dramma della guerra civile in Siria che rischia di innescare un nuovo conflitto nel Medio Oriente e non solo, ci invita il 7 settembre a una Giornata di preghiera e di digiuno per la Siria”. A sottolinearlo è la Fondazione Migrantes che, come si legge in una nota “desidera accogliere ed estendere l’invito di Papa Francesco, riconoscendo il valore ‘politico’ della preghiera, perché ‘il grido della pace si levi alto, giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace (Papa Francesco, Angelus, 1 settembre 2013)’”. (red)
