Damasco – Il numero di rifugiati siriani supera i due milioni: in un anno, secondo l’Alto Commissariato per i rifugiati dell’Onu(Unhcr) il loro numero, nei paesi confinanti con la Siria, è aumentato di 1.8 milioni. Inoltre quasi 5,000 siriani al giorno continuano a fuggire in media nei Paesi vicini, che ospitano attualmente oltre il 97% dei rifugiati del conflitto. Il numero di bambini rifugiati ha raggiunto la drammatica soglia del milione secondo gli ultimi dati Unhcr e Unicef. Del milione di bambini e minorenni costretti a fuggire dal proprio Paese, circa i tre quarti, 740mila, hanno meno di 11 anni, precisano le due agenzie specializzate delle Nazioni Unite. Quella dei profughi del conflitto in Siria – ha detto il Ministro Emma Bonino – è un’emergenza alla quale la comunità internazionale ”deve essere più attenta”, a cui anche l’Italia può dare il suo contributo attraverso il decreto missioni. ”Stiamo parlando di un milione di profughi in Libano – ha aggiunto Bonino – che è un Paese di quattro milioni di abitanti, di 600mila profughi che ho in parte visitato in Giordania e di un esodo massiccio recente dei curdi a nord della Siria”. Non poche le iniziative e gli aiuti della Dgcs :19.686.622 euro per la crisi siriana già finanziati e 6.345.000 euro in via di realizzazione. In particolare gli interventi realizzati a favore dei profughi ammontano a 13.554.522 euro e altri interventi per 5.450.000 di euro sono in fase di realizzazione. Un contributo multilaterale di 500 mila euro é stato inviato all’Unicef per sostenere il programma di emergenza in Iraq, volto a fornire assistenza umanitaria di emergenza nel settore acqua/igiene ai bambini ed adolescenti siriani, riparati nella Regione autonoma del Kurdistan iracheno. Il contributo italiano verrà utilizzato da Unicef essenzialmente per fornire acqua potabile, servizi igienici e protezione a circa 27.000 rifugiati siriani ospitati nel Governatorato di Erbil nei tre campi temporanei delle Nazioni Unite situati a Qushtapa, Kawrgosk e Basirma, assicurando una riserva d’acqua di circa 20 litri giornalieri a persona (540.000 litri al giorno) per una durata di sei mesi. La riapertura del confine siriano-iracheno il 15 agosto scorso. ha determinato un massiccio afflusso di circa 48.000 nuovi profughi siriani nel Kurdistan iracheno, dei quali il 39% sono minori ed il 15% ha meno di quattro anni di età.(9colonne)