(6 set) Esiste un’identità europea? A un anno dalle prossime elezioni, un’indagine Eurobarometro presentata dalla Commissione a Bruxelles fa il punto sull’avanzamento del concetto di Europa fra i cittadini dell’Unione. Per gli europei, i due migliori risultati della costruzione europea sono la libera circolazione (56%) e la pace tra gli Stati membri (53%). L’euro si attesta al terzo posto (24%), ma con forti differenze tra l’area euro (31%) e l’area non euro (12%). Segue il programma Erasmus (23%). A livello personale l’Unione europea rappresenta la libertà di viaggiare (42%) e l’euro (33%) come tematiche con connotazione positiva o neutra, ma va osservato che il 25% risponde “la pace”. Due risultati con connotazioni negative raccolgono percentuali significative: per il 27% l’Ue è uno spreco di denaro, mentre il 24% la associa alla burocrazia. Quanto all’identità i risultati complessivi indicano che esistono differenze significative tra area euro e area non euro. Alla domanda “In un prossimo futuro Lei si vede…?”, gli europei rispondono: nazionale ed europeo 49%, soltanto nazionale 38%, europeo e nazionale 7%, soltanto europeo 3%. Su questo fronte si rilevano marcate differenze tra gli Stati membri. Per esempio, riguardo al sentimento di identità “soltanto nazionale”, i risultati nel Regno Unito raggiungono il 60% rispetto al 33% della risposta “nazionale ed europeo”. Tale sentimento è anche molto sviluppato in Irlanda con il 53% e il 31%, rispettivamente, e a Cipro con il 51% e il 38%.Al contrario, a Malta, il 66% degli intervistati si dichiara “sia nazionale sia europeo” e il 26% “soltanto nazionale”. I risultati sono simili in Slovacchia con il 62% e il 27%, rispettivamente. E gli italiani? Il 29% si vede soltanto nazionale (contro il 36% di giugno 2012), mentre il 53% percepisce la propria identità futura “europea e nazionale”. (Caf)