Roma, 9 set – “Ci sarà tempo e modo per informarne la pubblica opinione, e ricostruire le fasi del sequestro. Adesso, la procedura prevede non a caso come prima cosa che Domenico Quirico sia ascoltato dalla magistratura italiana, è evidente che non è possibile in questo momento aggiungere altro. Quello che di certo ha agevolato e ci ha premiato è stata una cosa semplice e difficilissima, in un caso delicato come un sequestro di persona in uno scenario devastato e complesso com’è quello siriano: il riserbo”. Così in un’intervista alla Stampa il ministro degli Esteri Emma Bonino, commentando la liberazione dell’inviato del giornale Domenico Quirico, che era stato sequestrato in Siria. (PO / Red)