(12 set) L’export lombardo in Thailandia fa registrare un vero e proprio boom, con una crescita in un anno dell’8,4%. Mezzo miliardo di interscambio tra Lombardia e Thailandia in sei mesi, circa metà import e metà export: si importano macchinari e alimentari (29% e 23% delle importazioni dalla Thailandia) e si esportano macchinari e prodotti chimici (42% e 16%). Prime per export Milano (con circa la metà), Monza, Brescia, Varese e Bergamo (tutte intorno al 10%). Per import prevale Milano (circa la metà) con Como (11,3%). È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat relativi ai primi sei mesi del 2013. A testimoniare l’intensità delle relazioni tra Lombardia e Thailandia, il primo ministro Yingluck Shinawatra è stato in visita a Milano, in un convegno in Camera di commercio. “I repentini cambiamenti dello scenario economico internazionale costringono le nostre imprese a guardare oltre i confini nazionali e a sviluppare il proprio business su mercati nuovi – ha dichiarato Bruno Ermolli, presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano per l’internazionalizzazione -. Tra questi c’è sicuramente la Thailandia, con cui la Camera di Commercio di Milano, attraverso Promos, intende avviare nuove relazioni bilaterali finalizzate a creare opportunità di business per le nostre imprese. Il nostro auspicio è che la Thailandia si ponga quale punto di riferimento del Sud-Est Asiatico, e al tempo stesso Milano, e più in generale l’Italia, possano diventare sempre più per il Paese thailandese e per i Paesi asiatici la porta d’accesso privilegiata per il mercato europeo e per quello dei Paesi del Mediterraneo”. (Red)