(12 set) Da sette anni non ce n’è proprio per nessuno. Anche questa volta Pirelli è stata confermata leader mondiale nel settore Atx Auto Components negli indici di sostenibilità Dow Jones Sustainability World e Dow Jones Sustainability Europe, con 85 punti rispetto a una media di settore pari a 51 punti. Oggetto di analisi sono le performance economico-finanziaria, ambientale e sociale che insieme determinano la sostenibilità aziendale. Il modello di sostenibilità Pirelli – spiega l’azienda – si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite (forum globale lanciato nel 1999 dall’allora segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan per promuovere la responsabilità sociale delle imprese), di cui Pirelli è membro attivo sin dal 2004, ed alle Linee Guida ISO 26000 sulla responsabilità sociale d’impresa. “Operare per garantire uno sviluppo responsabile di lungo periodo – si legge sul Codice etico approvato nel 2003 e fornito a tutte le affiliate del Gruppo -, nella piena consapevolezza dei legami e delle interazioni esistenti tra le dimensioni economica, sociale e ambientale, considerando le ripercussioni che una decisione assunta in uno di questi ambiti esercita sui restanti. Cercare la leadership nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e prodotti ‘verdi’, anticipando la domanda del mercato, nella consapevolezza degli effetti positivi che l’operato di oggi avrà sul mondo di domani. Coniugare creazione di valore, progresso della società, attenzione agli stakeholders, innalzamento degli standard di vita e qualità dell’ambiente”. La performance sostenibile di Pirelli viene rendicontata ogni anno attraverso il bilancio di sostenibilità, per comunicare obiettivi raggiunti e nuove sfide a tutti gli stakeholders del Gruppo. (Red)