(13 set) Al netto delle trattenute previdenziali, lo stipendio mensile di un ministro o di un sottosegretario non parlamentare è di 8.628,88 euro. Questa cifra è decurtata del 10% per la parte eccedente i 90 mila euro lordi l’anno. I membri del governo che sono anche parlamentari, non possono cumulare le due indennità. Il divieto di cumulo vale anche per gli eventuali emolumenti percepiti in quanto dipendenti pubblici (salva per gli interessati la possibilità di optare per uno dei due trattamenti). Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 20 luglio scorso e sono riassunte in una circolare della Ragioneria Generale dello Stato.
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/CIRCOLARI/2013/Circolare_n_33.pdf
