Roma, 18 set – “Sono d’accordo sulla riorganizzazione, sul riorientare gli sforzi, sull’analisi attenta di dove e come ottenere introiti con la nostra rete consolare, che però potrebbe portare un risparmio ben più di quegli 8 milioni che mi sembrano poca cosa. Ma non ci piace il metodo e in parte anche il merito: non ci sembra che il parlamento sia stato coinvolto nelle decisioni che ci sono state comunicate”. Decisioni che “sembrano orientate più a un mantenimento dello status quo che a una vera strategia di rafforzamento. Non si parla, per esempio, di riequilibrio tra funzionari di ruolo e a contratto”. Lo ha detto il deputato del Pd eletto all’estero, Fabio Porta, nella sua replica al viceministro degli Esteri Marta Dassù, nel corso dell’audizione alle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, parlando della riorganizzazione della rete diplomatica.
(Sis)