(18 set) Il cuneo fiscale identifica il divario esistente tra costo del lavoro complessivo sostenuto dalle imprese per i lavoratori dipendenti e la retribuzione netta percepita in busta paga. Nella maggior parte dei paesi cosiddetti “avanzati”, tale divario è in genere riconducibile a due elementi di distorsione, rispettivamente gli oneri sociali e la tassazione sul reddito da lavoro. In altri paesi, tra cui il nostro, a tali fonti di distorsione si aggiunge anche un’ulteriore imposta sul valore della produzione – in Italia l’Irap –, la cui tipologia, com’è noto, rientra all’interno della fiscalità generale dello Stato. Carmelo Pierpaolo Parello ha ricostruito, per il centro studi Nens, l’andamento del cuneo fiscale in Italia dal 2000 al 2012.
http://www.nens.it/_public-file/PARELLO.16.6.13.pdf