(25 set) “Fermiamoci ad ascoltare”. E’ questo il motto di LifeGate, advisor e network per lo sviluppo sostenibile che promuove uno nuovo stile di vita e un modello economico dove le persone, il pianeta e il profitto vivono in armonia. Fondato nel 2001 da Marco Roveda, oggi LifeGate è il punto di riferimento in Italia per le tematiche della sostenibilità. Inoltre, offre servizi di consulenza e progetti di sviluppo sostenibile per le aziende, tra cui Impatto Zero, LifeGate Energy e LifeGate Engineering. In particolare il progetto Impatto Zero, consiste nell’affiancamento di persone ed aziende in un percorso di riduzione e compensazione delle proprie emissioni di anidride carbonica contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita in Italia e nel mondo. Per premiare e stringere ulteriormente i rapporti con le aziende che da anni hanno fatto della sostenibilità la chiave di ogni attività LifeGate ha dato vita inoltre, a una nuova iniziativa: “Ambasciatore Impatto Zero”. E oggi tra gli “Ambasciatori” c’è anche Guna, azienda italiana leader nel settore della produzione e distribuzione di farmaci di origine biologico-naturale. In percorso di Guna, infatti, è iniziato nel 2008 e si è concretizzato quest’anno con il conferimento del titolo di “Ambasciatore Impatto Zero”, il riconoscimento per le attività di sostenibilità sociale e ambientale compiute in questi anni, che costituisce anche un nuovo e maggiore impegno nel comunicare a tutti i propri stakeholder l’opportunità di promuovere un business dal volto umano e rispettoso dell’ambiente. Impatto Zero è il progetto realizzato da LifeGate che calcola, riduce e compensa le emissioni di CO2 generate da attività, prodotti, servizi ed eventi contribuendo alla creazione e alla tutela di foreste, in crescita in Italia e nel mondo. Quest’anno sono state premiate le aziende – tra cui Guna – che hanno sostenuto concretamente l’iniziativa, contribuendo a raggiungere importanti risultati come la creazione di 400 milioni di prodotti a impatto zero, la compensazione di 160 milioni di Kg di CO2, la tutela di 70 milioni di mq di foreste e la promozione di stili di vita sostenibili. Tra gli ambasciatori di Impatto Zero ci sarà dunque anche l’azienda milanese che ha contribuito all’opera di riforestazione e tutela di un’area boschiva in Costa Rica, compensando progressivamente le emissioni prodotte dalle attività aziendali con questo intervento di salvaguardia ambientale. La scelta di Impatto Zero è caduta sulla Costa Rica perché è lo stato con la più alta densità di biodiversità al mondo: contiene infatti il 4 per cento di tutte le specie viventi del pianeta anche se la sua superficie è pari solo allo 0,01 per cento delle terre emerse. Le recenti politiche ambientali nell’ottica di conservazione sono state coraggiose e hanno ridotto al minimo l’impatto umano sull’ambiente. L’attività di deforestazione che ha devastato il territorio negli ultimi 60 anni è stata infatti arginata e grazie a questa inversione di tendenza, il 27 per cento del territorio della Costa Rica è attualmente costituito da aree protette. “Oltre all’importante opportunità concreta di partecipare alla riforestazione di un’area del Costa Rica, il progetto Impatto Zero ci ha dato la possibilità di acquisire consapevolezza circa l’impatto ambientale delle nostre attività industriali – ha commentato Alessandro Pizzoccaro, presidente del CdA di Guna S.p.a. – impatto troppo spesso sottostimato o dato per scontato: il prezzo vero di un prodotto non è solo quello pagato dal cittadino nello scontrino, ma include anche il ‘costo ambientale’, che paghiamo tutti, anche sotto forma di investimenti di Stato per risolvere molte problematiche legate all’inquinamento. Essere ‘ambasciatori’ di questo progetto – conclude – ci rende quindi particolarmente orgogliosi perché dimostra che anche un piccolo contributo è comunque rilevante e può forse essere d’esempio per altre realtà aziendali”. (Gil)
