Roma, 25 set – “La vicenda del vino ‘Mafiozo’ messo in commercio da un’azienda svedese nel Nord Europa con l’esplicito riferimento in etichetta all’Igp Salento è doppiamente grave: da un lato si sfrutta ancora una volta la fama e la credibilità conquistati dal vino ‘made in Italy’ nel mondo per farsi pubblicità e vendere di più; dall’altro si offende la reputazione del nostro Paese con l’accostamento inaccettabile alla mafia e a personaggi negativi come ‘Lucky Luciano’”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.