(26 set) Vino, olio, legumi, zafferano, tartufo, dolci, miele, marmellate e persino la pasta pronta, cucinata secondo la migliore tradizione. Un carico di bontà è pronto a partire dall’Abruzzo e a conquistare il palato degli americani. I prodotti agroalimentari abruzzesi sbarcano, infatti, in America: sono una ventina le aziende aderenti al marchio “L’Aquila Made In” che distribuiranno i loro prodotti sul mercato statunitense grazie alla società “Cortellessa e Telli”, promotrice di una catena di punti vendita solidali. Chi dice Abruzzo dice, infatti, un terra pronta a rilanciare la sua economia a partire dalle sue specialità enogastronomiche: “’L’associazione ‘L’Aquila Made In’ a cui hanno aderito Confindustria, il Consorzio per lo Sviluppo del Nucleo Industriale, Confcommercio, CNA, Coldiretti e One Group – dichiara il presidente Lorenzo Di Marzio – è sorta nel 2011 allo scopo di favorire la ripresa economia del territorio nella fase post-sisma, creando un marchio collettivo che potesse identificare i prodotti tipici locali e favorirne la promozione e la diffusione sui mercati internazionali. L’accordo con la società newyorkese – spiega – è frutto di mesi e mesi di lavoro e incontri con i produttori e gli importatori americani e asiatici”. E il lavoro sta dando ora i suoi frutti: la società “Cortellessa e Telli” ha già immesso sul mercato i primi test di prova, attivando i propri canali di importazione in Taiwan e in Usa, destinati a creare una forma innovativa di commercializzazione a sostegno del no-profit. “I prodotti, contraddistinti dal marchio ‘L’Aquila Made In’ che identifica il territorio abruzzese e in particolare aquilano – aggiunge Di Marzio – vanno dai vini e gli olii locali, miele, tartufo, zafferano, dolci, pasta e marmellate. Tutti destinati ad avere spazi riservati nelle grandi catene di supermercati, nei ristoranti, nei musei e nei club degli Stati Uniti”. “Ogni prodotto – sottolinea poi Francesca Pompa, membro del direttivo di L’Aquila Made In – porterà stampato l’etichetta con il marchio ‘L’Aquila Made In’, diventano così un vero e proprio ambasciatore della nostra città che ha forte bisogno di visibilità per mantenere viva l’attenzione di tutti sulla necessità della sua rinascita”. “Una piccola parte dei proventi della vendita sul mercato americano andrà all’associazione ‘L’Aquila Made In’ – aggiunge Pompa – che provvederà a reinvestirli a favore delle micro e piccole imprese del territorio, che necessitano di un sostegno concreto in un momento di estrema difficoltà per l’economia locale. La prospettiva – conclude – è quella di ottenere sempre un maggior numero di adesioni di aziende agroalimentari che vogliono esportare il loro marchio e le produzioni all’estero, aprendo le porte al mercato americano”. L’iniziativa, una vetrina di eccezione per le imprese alimentari aquilane e per il rilancio della città colpita dal sisma del 2009, è stata presentata nei giorni scorsi nella sede di Confindustria L’Aquila. Presenti all’incontro Robert Telli, amministratore della società “Cortellessa e Telli”, Pat Cangiano, importatore dei prodotti, Lorenzo Di Marzio, presidente dell’associazione “L’Aquila Made In” e Francesca Pompa, membro del direttivo di “L’Aquila Made In”.(Gil)