MASSIMO DAPPORTO È UN “LADRO DI RAZZA”
Debutterà al teatro Ghione di Roma il 15 ottobre “Ladro di razza”, con la regia di Marco Mattolini, uno spettacolo che vede protagonisti Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey. Nella Roma della seconda guerra mondiale, un modesto ladro di nome Tito, esce dal carcere dopo aver scontato l’ennesima pena. Non può tornare a casa dei genitori, perché sulle sue tracce c’è un usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide, quindi, di rifugiarsi nella catapecchia di Oreste, suo amico d’infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tito deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l’ira del “cravattaro”. Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Tito la corteggia e, dopo un’estenuante resistenza della donna, riesce finalmente a entrare nelle sue grazie. Quando è tutto ormai pronto per il furto, i nazisti rastrellano il ghetto di Roma. È il 16 ottobre 1943 e Tito, opportunista e vigliacco, scoprirà in sé un inaspettato coraggio che gli consentirà un grande riscatto. “‘Ladro di razza’ si ispira – come ricordato da Gianni Clementi, autore del suo testo – alla grande tradizione del cinema neorealista, indagando in chiave di tragicommedia un momento della nostra storia” e, non a caso, scene e costumi si richiamano a quel periodo, mettendo in evidenza l’appartenenza a un immaginario collettivo che è divenuto proprio di tante generazioni successive, fino alle più recenti. Infine, nota di merito per il cast – che mette insieme per la prima volta attori di provenienza diversa, ma tutti romani non solo in termini anagrafici – che si cimenta con la leggerezza e la profondità della lingua popolare romana. (Mfe)
AL TRASTEVERE PARTE LA NUOVA STAGIONE
Il Teatro Trastevere, per il suo quarto anno di attività, propone al pubblico romano un ricco cartellone, dal 15 ottobre al 15 giugno, per offrire ad appassionati di teatro e non solo, una stagione che sappia soddisfare tutti i palati. Prestando attenzione alla scena italiana, ma anche a ciò che accade all’estero, il Teatro Trastevere presenta, infatti, una panoramica che – a partire da due degli autori più rappresentativi della nuova letteratura internazionale quali Reza (con “Il Dio del Massacro”) e Palahniuk (con “Fight Club delle cattive compagnie”) – arriva a toccare lo humor britannico grazie all’ironica drammaturgia di Coward (con “Spirito Allegro”), Ayckbourn (con “Confusioni”), Benfield (con “Tesoro non è come credi”) e, infine, Dyer (con “Il Sottoscala”). Spazio, però, anche alla drammaturgia italiana classica – con un’attualissima rivisitazione della “Mandragola” di Machiavelli e la messa in scena de “La Pillola Rossa” dell’umorista Campanile – e contemporanea con “Non è vero niente” di Di Somma, “Una rondine dal Messico” di Laconi, Fiorucci e Giuliacci, “Tutto il mare in una conchiglia” di Corazzi e le tematiche sociali affrontate da Palese e Arata nei “14 Bottoni”. Non mancheranno neppure le commedie incentrate sui rapporti sentimentali, come “Spettegolezzi” di Caperchi e Cacciatore, “Due ex e una provetta” di Di Colore, “Buonanotte Tesoro” di Zuliani, fino all’eros comico di “Sessolosè” di Viti e gli equivoci di “Il Matrimonio che non t’aspetti” di Banella. Situato nel centro storico della capitale, il Teatro Trastevere offrirà una sinergia vincente delle varie anime della scena romana. (Mfe)
“LO SFASCIO” ALLA SALA UMBERTO DI ROMA
Debutterà al teatro Sala Umberto di Roma il 29 ottobre “Lo Sfascio”, uno spettacolo che vede protagonisti Nicolas Vaporidis, Primo Reggiani, Simone Corrente e Alessio di Clemente. Insieme a loro, unica donna in scena, Jennifer Mischiati. Protagonisti del testo di Gianni Clementi – che firma una regia a quattro mani con Saverio Di Biagio – sono Fosco, quarantenne titolare di uno sfasciacarrozze con precedenti penali alle spalle, giocatore incallito di carte, insieme all’amico poliziotto Ugo, e amante della bella vita che non perde occasione per tradire sua moglie Katia, in avventure occasionali; Manlio, venticinquenne fratello di Fosco che, nonostante sia afflitto da un serio handicap mentale, lo affianca sul lavoro; e, assiduo frequentatore dello sfascio, Luciano, detto Diecilire, un piccolo truffatore costantemente in cerca di soldi. Siamo negli anni ’70, in pieno terrorismo. Una grave perdita al gioco vede vittima Ugo, il quale decide di compiere una rapina a una gioielleria e obbliga Fosco a rendersi suo complice. Anche Diecilire vi partecipa, in qualità di autista. Conclusasi con successo l’operazione, una fortuita coincidenza spariglia le carte in tavola: Manlio, mentre i complici valutavano il bottino, trova una donna vestita da hostess, gravemente ferita e apparentemente in coma, nel bagno dell’officina. Un dubbio assale gli occasionali rapinatori: e se la donna, prima di perdere conoscenza, avesse sentito i loro discorsi? “Lo sfascio è un titolo non casuale, avendo in sé la doppia valenza di luogo di rottamazione fisica ma soprattutto morale – afferma l’autore Clementi – ed è un po’ quello che è successo nel nostro meraviglioso paese”. (Mfe)
SCOOBY-DOO E IL MISTERO DELLA PIRAMIDE
Arriva per la prima volta in Italia “Scooby-Doo: Il Mistero della Piramide”, il musical presentato da Warner Bros., Jean-Marc Dumontet e Great Emotions Entertainment, destinato a toccare le principali città della penisola. Dopo il grande successo di pubblico del tour europeo, l’inedito spettacolo debutterà il 30 novembre e il 1° dicembre al Teatro Nuovo di Dogana a San Marino e farà successivamente tappa a Bologna (Teatro delle Celebrazioni, dal 6 all’8 dicembre), Catania (Teatro Metropolitan, dal 10 al 12 dicembre), Palermo (Teatro Golden, dal 13 al 15 dicembre), Bari (TeatroTeam, 21 e 22 dicembre), Torino (Teatro Colosseo, dal 3 al 6 gennaio 2014), Milano (Teatro Arcimboldi, 8 e 9 febbraio) e Roma (Gran Teatro, 15 e 16 febbraio). Lo spettacolo mette in scena un irresistibile mix di umorismo e mistero che è parte irrinunciabile di ogni esilarante avventura con protagonisti Scooby-Doo, Shaggy, Fred, Velma e Daphne, stavolta in Egitto, dove saranno chiamati a risolvere il mistero della piramide del faraone Hatcepsout. I cinque avranno a che fare con misteriose mummie e con l’ira del faraone che trasforma in pietra tutti quelli che osano avvicinarsi alla piramide. Pensato e realizzato per grandi e piccini, “Scooby-Doo: Il Mistero della Piramide” sarà, inoltre, l’occasione per poter incontrare “dal vivo” il simpatico alano e la sua banda di amici alle prese con l’ennesimo mistero da risolvere. I biglietti saranno in vendita a partire da sabato 28 settembre. (Mfe)