(2 ott) “Il processo di formazione è un’occasione unica per l’internalizzazione delle imprese e in un periodo di crisi come questo diventa ancora più strategico per acquisire competitività”. Queste le parole di Riccardo Monti, presidente dell’Agenzia Ice, durante la presentazione di “Taste”, un progetto di alta formazione dedicato agli operatori dell’industria alimentare per rispondere alle esigenze di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. “Taste” – Tecniche per l’analisi dei consumi e lo sviluppo dell’internazionalizzazione – è lanciato da Federalimentare e Sistemi formativi Confindustria, con il finanziamento di Fondimpresa e il partenariato tecnico dell’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dell’Istat. Le aziende del settore agroalimentare hanno bisogno di comprendere a fondo l’andamento dei consumi e le peculiarità dei comportamenti d’acquisto attraverso un’analisi delle dinamiche sui territori nazionali ed esteri. “Il progetto – afferma Costanza Patti, amministratore delegato Sistemi formativi Confindustria – favorisce le politiche attive del lavoro ed è sperimentale perché unisce soggetti pubblici e privati”. “Tale collaborazione – continua Patti – rappresenta una parte rilevante dell’investimento che Confindustria sta facendo sui temi dell’internazionalizzazione per continuare a garantire competitività al nostro sistema produttivo, a partire dal settore agroalimentare”. Il piano nasce allo scopo di formare professionisti dotati di competenze tecniche multidisciplinari, manageriali e di business, commerciali, di marketing, di promozione e amministrazione, figure in grado di leggere e realizzare approfondite indagini di consumo attraverso cui valorizzare la produzione sul piano del commercio nazionale e internazionale. In questo senso “la statistica – ha affermato Tommaso Di Fonzo, direttore della Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche dell’Istat – può essere un vantaggio competitivo per le aziende italiane”. Secondo Filippo Ferrua Magliani, presidente di Federalimentare – Taste è un’iniziativa di rilevanza strategica e si inserisce in un percorso che ha sempre visto l’industria alimentare in prima linea”. E’ stato sviluppato, quindi, un progetto formativo mirato, un modello pilota, focalizzato sull’internazionalizzazione e le analisi di mercato, replicabile ed estendibile in futuro a tutte le principali categorie del made in Italy rappresentate in Confindustria dalle federazioni di settore. (Sip)