(3 ott) I dati censuari dicono inequivocabilmente che il numero degli anziani cresce: tra il 2001 ed il 2011 gli ultrasessantacinquenni sono passati dal 18,7 al 20,8% del totale della popolazione. La crescita relativa è tanto più forte quanto più ci si sposta verso le età anziane: gli ultrasettantacinquenni, ad esempio, salgono dall’8,4 al 10,4% del totale e i 95-99enni sono quasi raddoppiati, in dieci anni. Ma sono i centenari, l’avanguardia della longevità in atto, che presentano l’incremento più eclatante: nel 1981 erano appena 1.304, oggi sono 15.080. Le previsioni dell’Istat confermano la corsa dell’invecchiamento: tra trent’anni (scenario centrale) gli anziani potrebbero costituire il 32,1% della popolazione mentre i grandi anziani (sopra gli 85 anni) saranno il 6,1%, dal 2,7% attuale.