(4 ott) “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo” diceva Sofocle nell’antica Grecia. Anche oggi, chi ha fatto di questo motto un credo sa che la solidarietà, la generosità sono investimenti che non falliscono. Anzi: fare del bene il più delle volte fa crescere, maturare. Fa star bene. Lo sa chi decide di avvicinarsi al volontariato: chi mette a disposizione tempo, capacità e risorse mettendo al primo posto valori e principi. Certo serve un grande senso di responsabilità, capacità di lavorare in gruppo, impegno. Queste caratteristiche non mancano certo a Deborah Grupico, una giovane ragazza modenese in partenza per Shillelagh: farà volontariato in un istituto per disabili grazie alle opportunità offerte dall’Unione europea. Deborah ha 23 anni, vive nella provincia di Modena, a Spezzano, e oggi infatti partirà alla volta dell’Irlanda, per un progetto di volontariato europeo della durata di quasi un anno. Come altre decine di giovani, si è rivolta al centro Europe Direct del Comune di Modena per sapere quali opportunità di formazione e volontariato le offre l’Unione europea e, con l’aiuto dell’Associazione Going to Europe, Deborah ha preparato il suo progetto di vita per i prossimi 11 mesi. Deborah sarà ospite della Ardeen Cheshire Home, organizzazione no profit che gestisce un istituto per disabili a Shillelagh, nella contea di Wicklow. La giovane modenese supporterà lo staff nell’organizzazione di attività rivolte a promuovere l’inclusione sociale e il benessere dei residenti nella struttura, aiutando per esempio gli ospiti a utilizzare il pc o accompagnandoli al cinema, al bowling o a fare piccoli lavoretti. Deborah lavorerà insieme ad altri tre volontari europei provenienti da Germania, Turchia e Francia. Un’avventura che certo lascerà un segno nella vita dei giovani volontari. (red)