(7 ott) L’Università di Siena guarda lontano e si proietta sempre più verso il futuro, un futuro dove la tecnologia sarà protagonista e a farla da padrone saranno supercomputer: macchine con centinaia di migliaia di unità di calcolo che lavoreranno separatamente ma si coordineranno distribuendo e sincronizzando i processi nel modo più efficiente possibile. Esplorare le massime potenzialità di calcolo dei supercomputer è l’obiettivo del progetto di ricerca Teraflux supportato dall’Unione europea con un contributo di oltre 6 milioni di euro e coordinato dal professor Roberto Giorgi dell’Università di Siena. Il progetto, con 11 università partner e oltre 50 ricercatori che stanno lavorando in collaborazione da circa 2 anni, si è già allargato dall’Europa agli Stati Uniti, con l’ingresso dell’Università del Delaware e del gruppo di ricerca del professore statunitense Guang Gao, uno dei massimi esperti di flussi di dati in elaboratori ad alte prestazioni. Con l’adesione di Guang Gao è stato creato un ponte tra Europa ed Usa che permetterà di trovare nuove soluzioni, da attuare nei prossimi 20 anni, per sfruttare con la massima efficienza le grandi architetture informatiche e raggiungere una potenza di calcolo oggi impensabile, con attenzione al risparmio energetico, applicazioni dallo studio di nuovi farmaci, fino alle più futuristiche esigenze di gestione dell’informazione. Un esponenziale aumento della potenza di calcolo è necessaria per gestire la grande mole di dati, o “big-data”, che i ricercatori dovranno affrontare sempre di più in ogni contesto, e per raggiungere maggiore precisione in problemi classici di sismologia, meteorologia, modellazione di catene molecolari o la progettazione di nuovi potenti farmaci, solo per fare alcuni esempi. (red)