Mendrisio, 11 ott – Due date emblematiche, quelle del 1830 e del 1915, a racchiudere le immagini dei cambiamenti della società, sia contadina che urbana, fissati sulla tela dai maggiori artisti attivi in area lombarda e ticinese in quei decenni. Questo l’affascinante racconto che la Pinacoteca cantonale Giovanni Zust di Rancate (Mendrisio) propone da oggi al 12 gennaio con la mostra “Un mondo in trasformazione. L’Ottocento tra poesia rurale e realtà urbana”. Presentata una novantina di opere eseguite dai maggiori protagonisti della cultura figurativa ottocentesca lombarda e ticinese come Giovanni Migliara, Giuseppe Canella, Carlo Bossoli,, Mosè Bianchi, Luigi Rossi, Pietro Chiesa, Angelo Morbelli.