(24 ott) Gli stranieri costituiscono ormai una componente importante degli infermieri. Alla fine del 2010 ne risultavano iscritti agli albi provinciali Ipasvi più di 38.000, su una popolazione complessiva di 375.000 unità. Gli stranieri costituiscono quindi oltre il 10% degli infermieri che lavorano in Italia. La percentuale tocca tuttavia il 12-12,5% nel Centro-Nord, arrivando a superare il 16-17% in alcune Regioni, come la Valle d’Aosta, il Friuli-Venezia-Giulia e il Lazio. A riprova della notevole variabilità territoriale, la presenza di stranieri nel Mezzogiorno, anche se in aumento, è invece ancora poco significativa, con Regioni come la Basilicata, la Campania, la Puglia e la Sicilia, nelle quali gli stranieri non rappresentano più del 3-4% degli infermieri in attività.
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