“LE STORIE DIETRO LE FOTOGRAFIE” DI STEVE MCCURRY
“Le storie dietro le fotografie” (Electa-Phaidon, pp. 264, 59 euro) offre uno sguardo inedito sul ‘dietro le quinte’ del lavoro del celebre fotoreporter americano Steve McCurry. Il libro esplora il modo in cui uno dei grandi maestri della fotografia del nostro secolo trova, scatta e seleziona le sue intense immagini. 14 fotoreportage, realizzati in tutto il mondo nel corso della sua lunga carriera, scandiscono il ritmo di questo volume che presenta le storie di cui McCurry è stato testimone, altre che è andato a cercare, altre apparse davanti ai suoi occhi quasi inaspettatamente. Dal Pakistan alla Cina, dall’India all’Afghanistan, attraverso l’area montuosa dell’Himalaya, dal Nepal all’Australia, dall’Indonesia al Bangladesh, fino allo Yemen o in Kuwait, il centro di ogni scatto è l’uomo radicato nel proprio contesto d’origine. Ogni storia è illustrata con appunti, immagini, ricordi – messi insieme da McCurry durante i suoi lunghi viaggi – e circa 120 tavole fotografiche con i suoi lavori più significativi. Accanto alle foto per ogni reportage il libro presenta un vasto archivio formato da materiali non fotografici, molti dei quali inediti: oggetti, diari, documenti, articoli di giornale, mappe. Un libro fotografico, ma anche storico, che spiega i contesti sociali e storico-politici in cui il reportage è stato effettuato. Attraverso la narrazione critica, il lettore può cogliere gli spunti, le idee sulla ricerca, l’esperienza e gli eventi che si nascondono dietro ogni scatto, svelando una nuova e affascinante visione del lavoro del fotografo. (Sip)
LA FILOSOFIA DELLA GUERRA AL TERRORISMO SECONDO REGAZZONI
“Giustizia è stata fatta”, così dichiarava Barack Obama l’11 maggio 2011 dopo l’uccisione di Osama Bin Laden, nemico numero uno dell’Occidente democratico. È un punto di svolta epocale, e non solo sul fronte militare e politico. La ‘guerra permanente’ ridefinisce la struttura stessa della democrazia americana, poiché il potere militare è essenziale nell’esercizio del potere. Secondo Simone Regazzoni, con “Stato di legittima difesa. Obama e la filosofia della guerra al terrorismo” (Ponte alle Grazie, pp. 128, 13 euro) grandi filosofi come Badiou e Derrida si sono limitati a un’ovvia denuncia della war on terror, ma “hanno mancato di pensare la guerra”, e non sono riusciti a identificare l’‘Altro-terrorista’, il nemico assoluto. Il democratico Obama, deludendo le aspettative di molti, ha confermato la linea di Bush e l’ha resa ancora più crudele con la caccia all’uomo, il ‘targeted killing’: meglio uccidere che fare prigionieri. In questo scenario inedito, qual è il ruolo della fiction hollywoodiana? La trilogia di Christopher Nolan sul Cavaliere oscuro non è puro intrattenimento, ma rievoca una minaccia reale: Gotham City è la Manhattan dell’11 settembre. Batman non è un eroe fascista e di destra, ma un modo di leggere tramite la pop culture la trasformazione della democrazia stessa: la sua ‘pulsione eroica’ coincide con la forza della giustizia che va al di là della legge e su cui si fonda la guerra della democrazia contro il terrore. Batman è il ‘corpo eroico’ e militarizzato, modello della forma giuridica di questa eccezionalità: il presidente degli Stati Uniti d’America. E il suo nome, oggi, è Barack Hussein Obama. (Sip)
“PINK!”, LA NUOVA AGENDA DI SMEMORANDA
Questa non è un’agenda di consigli domestici, né per mamme impegnate, né per ragazze single, né l’ennesimo ricettario. “Pink!” è pensata per tutte: mogli, madri, single, casalinghe o in carriera, donne che devono tenere insieme tutti i pezzi di una vita sempre più impegnata, e hanno bisogno di cucirli con la naturale voglia di ironia e leggerezza. Il risultato è la prima agenda in rosa con la storia, l’ironia e le firme di Smemoranda. A renderla speciale sono i contenuti: battute a piè di pagina con citazioni tratte da libri, film e canzoni dedicati al mondo femminile, e ogni mese, un breve racconto a cura delle autrici più seguite su stampa, tv e web, molte già collaboratrici storiche di Smemo: Lia Celi, Lella Costa, Geppi Cucciari, Elasti (alias Claudia de Lillo), Luciana Littizzetto, Teresa Mannino, Guia Soncini e Lucia Zitelli. Ad accompagnare ogni testo e citazione non poteva mancare la matita irriverente di una delle disegnatrici più amate: Silvia Ziche. Pink! è disponibile nella versione giornaliera e settimanale, in due colori di copertina e in un pratico formato spiralato prêt-à-porter, per portasela sempre dietro in ogni occasione e, soprattutto, in ogni borsa. Gli interni sono a righe con una grafica abbinata alle copertine, le pagine offrono tanto spazio per annotare tutti, ma proprio tutti, gli appuntamenti e gli impegni delle donne di oggi. Che sono tanti, e per questo all’inizio di ogni mese un pratico planning in cartoncino che funziona come segnalibro aiuta a tenerli sotto controllo. (Sip)
“IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI” DI FRANCESCO PICCOLO
I funerali di Berlinguer e la scoperta del piacere di perdere, il rapimento Moro e il tradimento del padre, il coraggio intellettuale di Parise e il primo amore che muore il giorno di San Valentino, il discorso con cui Bertinotti cancellò il governo Prodi e la resa definitiva al gene della superficialità, la vita quotidiana durante i vent’anni di Berlusconi al potere, una frase di Craxi e un racconto di Carver. Se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo indietro la strada è ben segnalata, una scia di intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli: il filo dei nostri giorni. Francesco Piccolo ha scritto un libro anomalo e portentoso, che è insieme il romanzo della sinistra italiana e un racconto di formazione individuale e collettiva: sarà impossibile non rispecchiarsi in queste pagine, per affinità o per opposizione, rileggendo parole e cose, rivelazioni e scacchi della nostra storia personale, e ricordando a ogni pagina che tutto ci riguarda. “Un’epoca – quella in cui si vive – non si respinge, si può soltanto accoglierla”. Ogni uomo vive almeno una storia d’amore che dura tutta la vita: quella con il proprio tempo e il proprio Paese, il matrimonio – burrascoso – tra la vita privata e la vita pubblica. La grande scommessa del romanzo “Il desiderio di essere come tutti” (Einaudi, pp. 272, 18 euro), personale e politico, divertente, serissimo, provocatorio, è raccontare tutto ciò che concorre a fare di noi quello che siamo. (Sip)
“I GUARDIANI DELLA STORIA”, THRILLER DI ELISABETTA CAMETTI
È bionda, combattiva, porta spesso tacchi alti, dorme quattro ore a notte e adora gli animali, soprattutto il suo bellissimo gatto nero, l’unico a dividere con lei l’appartamento londinese. È Katherine Sinclaire, direttore generale della 9Sense Publishing, una delle più potenti case editrici mondiali. Ancora per poco però, perché quell’impero sta per crollare. Convocata d’urgenza da Bruce Aron, l’amministratore delegato, Katherine si trova di fronte una scena raccapricciante: Bruce si è sparato un colpo in testa. E prima di morire le ha lasciato una chiavetta usb con scritto “Fighter”, il nome con cui amava chiamarla. È il primo di una serie di indizi sempre più inquietanti che da Londra condurranno Katherine al lago di Bolsena, in uno dei siti archeologici più misteriosi della storia. Accompagnata dall’enigmatico Jethro Blake, Katherine si ritroverà nelle viscere della Terra, al centro di un cerimoniale oscuro appartenuto a una delle civiltà più affascinanti mai esistite: gli etruschi. Ma che cosa lega la 9Sense Publishing a quel sito inesplorato? Qual era il segreto di Bruce? E quale terribile sacrificio sta per essere compiuto? Una donna che lotta contro un destino implacabile; una grande multinazionale al centro di un intrigo archeologico; verità inconfessate che conducono nel cuore di una civiltà millenaria, tutto questo è “I guardiani della storia” (Giunti, pp. 640, 14,90 euro). Avidità, coraggio, passione, terrore: Elisabetta Cametti ha scritto un thriller magistrale, ipnotico, con un ritmo e una tensione davvero rari. (Sip)