(30 ott) “Suonare a Londra è stato emozionante e gratificante: abbiamo potuto incontrare e conoscere musicisti della zona, amici che si sono trasferiti qui, appassionati del genere, gente semplicemente curiosa di ascoltare la nostra musica. Quello che ci ha colpito di più è stata l’attitudine all’ascolto e la partecipazione”. E’ un bilancio più che positivo quello che fanno oggi i Dugong, giovane quartetto jazz dell’underground milanese. Nicolò Ricci (sax tenore), Michele Caiati (chitarra elettrica), Andrea Di Biase (contrabbasso) e Riccardo Chiaberta (batteria) si sono esibiti ieri sera nella capitale inglese dove hanno presentato il loro nuovo disco: “Miscommunication”. L’album sarà disponibile nei negozi tradizionali, su iTunes e nei migliori digital store a partire da sabato 9 novembre. “Abbiamo capito ancora di più che Londra è un crocevia – racconta il gruppo jazz – anche solo casualmente si incrociano musicisti e vecchi amici. Dopo il concerto siamo andati al Ronnie Scott (leggendario locale Jazz di Londra dove hanno suonato e continuano a suonare i nomi più importanti della scena jazz e blues, ndr) a suonare alla jam, proprio dopo il concerto di Chris Potter: uno dei migliori sassofonisti della scena jazz contemporanea”. Sono entusiasti e soddisfatti i Dugong che ora si preparano per due nuovi appuntamenti: l’emergente formazione jazz milanese farà tappa a Milano il 9 novembre (Spazio Tadini) mentre il 13 suonerà a Bergamo (Druso Circus). Due serate di buona musica per farsi conoscere e far conoscere al pubblico il loro disco d’esordio. Nelle undici tracce di “Miscommunication” si respira l’atmosfera dei migliori lavori del jazz contemporaneo come “Out Loud” di John Scofield ft. Medeski, Martin & Wood, “Deep Song” di Kurt Rosenwinkel e “Invisible Cinema” di Aaron Parks. I brani presentano elementi e sonorità jazz, rock (attinti a partire dal grunge dei Nirvana) e musica contemporanea. A parte “After The Rain”, ballad di John Coltrane, tutti gli altri brani sono stati scritti dal chitarrista del gruppo, Michele Caiati, e dal sassofonista Niccolò Ricci. Dugong è un progetto recente: è nato nel 2010 proprio da un’idea di Caiati e Ricci. I due – rispettivamente alla chitarra e al sax tenore – si uniscono ad Andrea Di Biase, al contrabbasso, e a Riccardo Chiaberta, alla batteria, per formare un gruppo di giovani musicisti che dà vita a una sorta di collettivo creativo capace di intraprendere molteplici direzioni, partendo da materiale originale e spaziando nello sterminato campo dell’improvvisazione. Ognuno dei componenti vanta singolarmente collaborazioni con artisti del calibro di Giovanni Falzone, Tino Tracanna, Achille Succi e Antonio Zambrini. Il quartetto propone un repertorio di brani originali caratterizzati da diverse influenze, in particolare prende ispirazione dai musicisti della scena newyorchese attuale e presenta caratteristiche proprie di mondi musicali molto lontani tra loro, dall’alternative rock inglese alla musica classica di fine ‘800. (Gil)