Genetica, staminali e andrologia: queste le parole chiave più ricercate nel sito www.webmedicine.it, dedicato alla consulenza medico-scientifica online: oltre 15mila visualizzazioni con 4mila visitatori unici. Una tendenza che rispecchia quella generale degli internauti sul web. Stefano Davanzo, ideatore del portale, evidenzia il caso di un tema delicato come l’andrologia: “Spesso si ha timore di presentarsi nello studio di un andrologo: timore non certo dettato da paura, quanto dalla ricerca di una maggiore riservatezza. Nonostante le diverse campagne di sensibilizzazione che vengono promosse, gli uomini sono abbastanza ostili a sottoporsi a controlli periodici. E, prima di affrontare una visita vera e propria, preferiscono chiedere consulenza ad uno specialista. Il web aiuta ad assicurare un’aurea di anonimato, permettendo anche di avere un confronto più aperto e diretto medico-paziente”. Prima del medico infatti viene internet: qui si vanno a cercare informazioni relative alla salute. Secondo un’indagine Istat del 2012, circa la metà (oltre il 45%) degli utenti di internet usa la rete per cercare informazioni sanitarie. Solamente cinque anni fa, la percentuale si fermava intorno al 30. (5 nov – red)