(14 nov) “Era il 1978 quando vidi lo spettacolo per la prima volta: il protagonista di quella edizione era Enrico Montesano. Con lui Aldo Fabrizi nel ruolo di Mastro Titta. Eusebia, invece, era Bice Valori. Quella domenica pomeriggio di 35 anni fa i miei genitori, pur non sapendolo, mi regalarono un sogno. Decisi di fare l’attore e di mettere da parte gli studi tecnici”. E’ un Enrico Brignano pieno di passione per il teatro quello che parla in occasione del ritorno di “Rugantino” al Sistina di Roma. Dopo lo straordinario successo dell’edizione 2010 con oltre 130.000 spettatori, la storica commedia musicale torna infatti in scena con il volto, la voce e la verve del popolare comico romano. Accanto a lui un cast importante nei 20 ruoli e nei 20 solisti. Un grande sforzo produttivo di Live Nation, MF Produzioni e del Teatro Sistina che, come per la passata edizione, utilizzeranno scene e costumi originali firmati da Giulio Coltellacci mentre la regia di Garinei a Giovannini viene ripresa dallo stesso Brignano che per rispetto alla fedeltà del testo mette in scena il primo copione originale: “‘Noi romani semo tutti Rugantini, tutti co la voja de sembrà duri, gente che ce sanno fa’’. E’ questa la filosofia dello spettacolo – dice l’attore protagonista della commedia firmata da Garinei e Giovannini, scritta con Massimo Franciosa e Pasquale Festa Campanile e la collaborazione artistica di Gigi Magni – uno spettacolo che ruota intorno a Roma e alle sue tradizioni”. “Questa storia ha più di 50 anni ma ancora conquista – spiega Brignano – è una tragicommedia con un finale emblematico. E’ uno spettacolo vivo nonostante ‘Rugantino’ sia Eros e Thanatos insieme. ‘Rugantino’ porta con sé storia, cultura. Intende divulgare la tradizione di Roma e la romanità. E’ – aggiunge Brigano – uno spettacolo per tutti, anche per i più giovani: vogliamo divulgare la storia di Rugantino, ma soprattutto la storia di Roma con i suoi sanpietrini, la ghigliottina, la morra, i barbieri che facevano i salassi”. “Rugantino” sarà in scena a Roma al Teatro Sistina fino al 9 febbraio. Poi approderà a Milano – al Teatro degli Arcimboldi dal 2 al 13 aprile – e sarà, ancora, dal 1° al 4 maggio a Firenze, al Teatro Verdi. La lunga “avventura” del giovane spaccone della Roma papalina del XIX secolo si concluderà poi a New York : il “Rugantino” di Brignano andrà in scena dall’11 al 15 giugno al New York City Center per festeggiare i 50 anni della prima rappresentazione a Broadway nel 1964. Cinquanta anni fa, infatti, “Rugantino” venne messo in scena al teatro Mark Hellinger registrando il tutto esaurito per tre settimane: all’avventura parteciparono Nino Manfredi, Aldo Fabrizi, Bice Valori e Ornellaè Vanoni. A Broadway lo spettacolo sarà allestito in lingua originale ma con i sottotitoli in inglese: i protagonisti sul palco saranno questa volta – oltre a Brigano – Serena Rossi, Paola Tiziana Cruciani, Vincenzo Failla. Il pubblico ascolterà canzoni che hanno fatto il giro del mondo: “Roma nun fa la stupida stasera”, “Ciumachella”, “Tirollallero” dal Maestro Trovajoli. “A New York – conclude l’attore romano – festeggeremo nel migliore dei modi una lunga avventura. Festeggeremo il trasloco di ‘Rugantino’ e siamo sicuri che la romanità sarà apprezzata e capita. Le grandi sonorità sanno emozionare e vanno al di là del linguaggio stesso”. “Dimostreremo all’estero che sappiamo fare il nostro lavoro” aggiunge anche Simone Mori che nello spettacolo veste i panni di Gnecco. “Noi italiani – conclude poi Brignano – abbiamo una marcia in più ma dobbiamo crederci: siamo bravissimi. Siamo la culla della cultura mondiale ma troppo spesso ce ne dimentichiamo”. (Gil)